Turismo: Forza Italia, "istituire la figura dell'operatore del benessere termale"

Turismo: Forza Italia, "istituire la figura dell'operatore del benessere termale"

BOLOGNA - I cinque consiglieri di Forza Italia - Popolo della Libertà (primo firmatario Luigi Giuseppe Villani) hanno presentato un Progetto di Legge che pone l'obiettivo di istituire una nuova figura professionale: quella di operatore del benessere termale. Questa figura esercita all'interno degli stabilimenti termali, facendo riferimento ala Legge 323/2000.

 

Scopo dei proponenti è valorizzare un nuovo concetto di cura termale, che accanto agli aspetti tradizionali (prevenzione di patologie e profilassi di cura) sappia investire sulle "tecniche del benessere". Ciò a partire dalla valutazione per cui il sistema termale sanitario in convenzione, dipendendo da vincoli del bilancio statale che impongono sempre più ristrettezze, dovrà cercare di sostenersi con una serie di prestazioni a pagamento diretto, da parte della clientela privata.

 

All'interno degli stabilimenti termali andranno dunque sviluppate attività masso fisioterapiche, estetiche, di benessere termale; e a ciascuna di queste attività dovrà corrispondere un adeguato profilo professionale. Composto da 11 articoli, il PdL presentato da fi-pdl vuole colmare una lacuna nell'attuale legislazione dell'Emilia-Romagna, regolamentando le attività svolte dall'operatore termale, nonché i requisiti e le procedure necessari a esercitare tale attività. La formazione dell'operatore dovrà essere a cura della Regione, che provvederà a organizzare i corsi e le relative attività didattico-formative. Per l'accesso ai corsi si propone un doppio requisito: diploma della scuola dell'obbligo e compimento del diciassettesimo anno di età.

 

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Tutti i corsi dovranno comprendere un tirocinio guidato presso le strutture e i servizi nel cui ambito è prevista la nuova figura professionale. La frequenza dei corsi sarà obbligatoria; al termine, gli allievi dovranno essere sottoposti a una prova teorica e a una prova pratica; a chi avrà superato le prove, la Giunta regionale rilascerà un attestato di qualifica. Infine, nel testo è previsto il riconoscimento delle esperienze e delle professionalità pregresse, per coloro che potranno dimostrare di aver svolto mansioni eguali, analoghe o assimilabili per almeno tre anni.

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