Turismo, l'assessore Melucci: "Non ci facciamo dettare l'agenda dalle compagnie low-cost"

Turismo, l'assessore Melucci: "Non ci facciamo dettare l'agenda dalle compagnie low-cost"

Turismo, l'assessore Melucci: "Non ci facciamo dettare l'agenda dalle compagnie low-cost"

BOLOGNA - Per fare turismo "non possiamo essere legati ai vettori low cost, non possiamo subire il mercato in questo modo". E' il moto d'orgoglio di Maurizio Melucci, assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, a margine di un incontro con gli amministratori bolognesi. Melucci non nega l'apporto per il turismo regionale di compagnie come Ryanair (che qui funziona come dopotutto "funziona dovunque"), ma non ci sta all'idea di andare al traino dei voli a basso costo: "Non mi faccio dettare l'agenda dai low cost", assicura l'assessore regionale.

 

Incontrando sindaci e assessori della provincia bolognese, insieme all'assessore provinciale Graziano Prantoni, Melucci dedica un passaggio anche all'autodromo di Imola: "Era un'opportunita' e deve ritornare ad esserlo", sottolinea l'assessore, si tratta di una realta' "importantissima per tutti".

 

E poi, sempre sul turismo, l'invito di Melucci è di fare basta con i campanilismi, basta con la competizione tra riviera e resto della regione, basta con la concorrenza interna tra fiere e aeroporti. Sono i punti fermi che Maurizio Melucci, assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, elenca nel corso dell'incontro svolto martedì con gli amministratori bolognesi. Proprio a Bologna l'assessore regionale riconosce un ruolo particolare. "Ogni realta' ha bisogno di un punto di riferimento, l'Emilia-Romagna ha oggettivamente Bologna e la sua provincia". E' uno "snodo

strategico" dal punto di vista dell'accessibilita', sottolinea Melucci, e' citta' d'arte nonche' importante nel sistema congressuale e fieristico.

 

Non a caso l'assessore regionale invita alla "integrazione" sia dell'aeroporto bolognese con quelli di Rimini e Forli', sia della fiera bolognese con quella di Rimini. Bisogna "evitare di farci la guerra tra di noi e poi alla fine vincono gli altri", manda a dire Melucci. In particolare, mette in chiaro Melucci, "se non abbiamo un aeroporto che funziona e' inutile pensare di andare sui mercati esteri" (nessun commento, pero', sul rinnovo dei vertici del Marconi: "La Regione non mette becco").

 

Allo stesso modo non ha senso contrapporre l'attivita' turistica della riviera a quella del resto della regione. "Se vogliamo vincere la sfida competitiva, che ci giochiamo nei prossimi anni sui mercati esteri- sottolinea Melucci- abbiamo bisogno di tutte le eccellenze di cui dispone questa regione". Quindi "non esiste competizione con la costa", afferma l'assessore davanti agli amministratori bolognesi (tra i quali c'e' chi lamenta una sorta di disparita' di trattamento in favore della riviera)

 

Infine per la riviera romagnola si annuncia una "stagione complicata". Non solo "la crisi e' pesante", spiega Melucci a margine di un incontro con gli amministratori bolognesi, ma "la manovra del Governo sta colpendo categorie che sono target di riferimento per la nostra costa, ad esempio gli statali". E in campo turistico, aggiunge l'assessore regionale, "non c'e' niente di peggio di una percezione negativa sul proprio futuro economico".

 

In ogni caso, assicura Melucci, "credo che riusciremo a vincere questa sfida". Perche' "i nostri imprenditori sono capaci di rapportarsi ad un mercato complicato", sottolinea l'assessore di viale Aldo Moro. Sempre a patto, naturalmente, che "le condizioni meteo ci aiutino". (Dire)

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