Turismo, Ravenna dice no alla tassa di soggiorno

Turismo, Ravenna dice no alla tassa di soggiorno

Turismo, Ravenna dice no alla tassa di soggiorno

RAVENNA - Si è svolto presso la Residenza Municipale, un incontro tra il Consiglio di Federalberghi Confcommercio Ravenna, i gestori di campeggi del Comune di Ravenna Faita Confcommecio, il Sindaco Fabrizio Matteucci e l'Assessore al turismo Andrea Corsini sul tema della tassa di soggiorno, della Festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia e sulla situazione turistica in generale del territorio comunale. Categorico il sindaco Matteucci: "La tassa di soggiorno è sbagliata e noi non la applicheremo"

 

"In particolare - si legge in una nota di Confcommercio - sia il Presidente di Federalberghi Ravenna Pietro Minghetti che il Presidente Faita Federcamping Gianluca Bassani hanno evidenziato come l'eventuale introduzione dell'imposta di soggiorno in questo momento dell'anno danneggerebbe notevolmente il settore in quanto i listini prezzi sono stati da tempo commercializzati (e da tempo comunicati anche alla clientela) dagli operatori del settore".

 

"Inoltre, l'introduzione di questa imposta - prosegue la nota - non solo sarebbe un ulteriore balzello a danno del turista, bensì sarebbe gravata dall'Iva che si aggiungerebbe alla tassa.  Per questo motivo i rappresentanti di Confcommercio hanno accolto favorevolmente la posizione del Sindaco Matteucci che, in questa sede, ha informato ufficialmente gli operatori della sua volontà di non applicare la tassa di soggiorno.  Altrettanto favorevolmente gli operatori hanno apprezzato la volontà del Sindaco di farsi promotore di un incontro con i Sindaci dei Comuni dell'intera costa romagnola, così come richiesto dagli stessi rappresentanti di Confcommercio, per stabilire di non applicare la tassa e comunicare tale decisione ai potenziali clienti, evitando così il rischio di perdere quote di mercato."

 

"La tassa di soggiorno, come è stata concepita - ha affermato il Sindaco Matteucci - è radicalmente sbagliata. Dunque il Comune di Ravenna non l'applicherà".

 

"La tassa di soggiorno per alcune realtà - dice il Presidente Confcommercio Ravenna Graziano Parenti - potrebbe essere un'opportunità se venisse reinvestita per le esigenze del turismo e questo soprattutto per città tradizionalemente riconosciute turistiche. Al contrario sarebbe negativa per quelle località, come la nostra, che hanno ancora bisogno, per affermarsi, di puntare anche sui prezzi. Mi auguro che questo mancato introito venga compensato con altri finanziamenti comunali al settore turistico".

 

"Sul secondo punto affrontato, relativo alla Festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia, gli operatori hanno manifestato la propria convinzione, che al di là delle pressioni da più parti avanzate, che sia necesario appoggiare i festeggiamenti in quanto quello del 17 marzo sarà l'unico ponte, assieme a quello del 2 giugno, in cui le famiglie potranno programmare con più tranquillità una breve vacanza.  Al fine di consentire ai turisti di muoversi con più libertà in città, essendo giovedì 17 marzo, giornata di blocco al traffico, Confcommercio ha chiesto al Sindaco di sospendere tale provvedimento"

 

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"Con grande soddisfazione - conclude Parenti - il Sindaco, mostrando tutta la sua sensibilità al settore turistico, ha dichiarato la propria disponibilità accogliendo la nostra richiesta".

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