TURISMO - Riforma della legge regionale, un 'mini-tour' di confronto in Romagna

TURISMO - Riforma della legge regionale, un 'mini-tour' di confronto in Romagna

RIMINI - Approfondire i contenuti del progetto di legge regionale messo a punto dalla Giunta per modificare e integrare la legge regionale sul turismo (legge 7 del 1998): a questo obiettivo è dedicata la giornata di dibattito che i gruppi assembleari Uniti nell'Ulivo Ds e Margherita hanno organizzato per mercoledì 10 gennaio 2007, in tre tappe, la prima a Rimini alle 15, con il presidente della commissione Turismo Massimo Pironi e l'assessore regionale al Turismo Guido Pasi. Poi il seminario si sposterà a Cesenatico e, in serata, a Milano Marittima.


L'intento del ciclo di iniziative è di informare gli operatori del settore e coinvolgere il territorio della provincia di Rimini sulle modifiche alla legge 7 che la Commissione Turismo sta esaminando. Modifiche che hanno l'obiettivo di rafforzare la promozione dei territori, unitamente a quella dei prodotti, puntando sul consolidamento del rapporto pubblico-privato.

Questo il programma dell'appuntamento di Rimini, presso la sala A. Marvelli della Provincia, in via Dario Campana: introduzione del presidente della commissione Turismo Massimo Pironi, poi, gli interventi dell'assessore regionale Guido Pasi, di Andrea Gnassi, assessore provinciale al Turismo, dell'assessore comunale di Rimini Maurizio Melucci e del presidente dell'Apt Servizi regionale Massimo Gottifredi. Le conclusioni saranno cura di Roberto Piva, consigliere regionale dell'Ulivo - Margherita.


"La legge 7 del 1998 ha rappresentato un passaggio fondamentale nell'evoluzione del nostro turismo e ha dato e continua a dare ottima prova di sé - sottolinea Massimo Pironi - Il sistema virtuoso di relazioni pubblico-privato per la commercializzazione è e continua ad essere il suo fondamento e la ragione del suo successo. Tuttavia, nella Conferenza regionale del Turismo del 2003 enti locali ed imprese richiesero una migliore affermazione della promozione dei territori accanto a quella dei quattro prodotti (Unioni costa, città d'arte, terme e Appennino). In quell'occasione l'assessore regionale Pasi promise di tenerne conto e non a caso la riforma della 7/98 va esattamente in quella direzione. Ma la modifica della legge non cambia il buono che si è consolidato. Il sistema rimane basato sulla promo-commercializzazione dei prodotti e cioè sul legame pubblico-privato, attraverso le Unioni di Prodotto e l'A.p.t. servizi regionale, di cui viene precisato meglio il ruolo indispensabile per la promozione all'es tero".

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"Accanto a tutto questo ed in un'ottica di sviluppo dei Programmi turistici di promozione locale - continua Pironi - le Province potranno proporre progetti di Sistemi turistici locali (S.T.L.), previsti, tra l'altro, dalla legge quadro nazionale sul turismo (la 135 del 2001), appena rifinanziata dal Governo. Ma le scelte che riguardano il turismo, così come tradizione dei nostri territori, devono crescere attraverso un percorso di forte condivisione, in grado di coinvolgere i Comuni, le Associazioni di categoria, le imprese turistiche ed anche le Pro loco: per questo abbiamo promosso la giornata del 10 gennaio".

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