Turismo, si riparte lentamente in Riviera, ma il calo del fatturato non perdona

Turismo, si riparte lentamente in Riviera, ma il calo del fatturato non perdona

Turismo, si riparte lentamente in Riviera, ma il calo del fatturato non perdona

Una Riviera romagnola che riparte, dopo un giugno pessimo, con "Andamento lento". Con le parole della canzone di Tullio De Piscopo, il presidente Associazione Italiana Albergatori Rimini, Patrizia Rinaldis, spiega la situazione di questo mese che richiederebbe camere in più nel week end per poi assistere ad uno svuotamento durante la settimana. Il calo di presenze a giugno (rispetto allo stesso mese 2009) è calcolato, in media, per tutta la costa romagnola, intorno ad un 30%. Ma c'è anche il problema guadagno.

 

Anche a fronte di un migliore andamento delle presenze, che il caldo e le ferie di luglio possono portare, "nei fatturati si parla di un 25% in meno", precisa il presidente Ascom Cervia, Terenzio Medri. "Andando a fare un calcolo approssimativo su tutta la stagione - aggiunge Giancarlo Barocci, presidente Adac (Associazione degli Albergatori di Cesenatico) - il guadagno subisce un calo del 10%". Il problema è l'aumento dei costi per gli operatori, associato ad una diminuzione dei prezzi, per calamitare un maggior numero di presenze. "Una diminuzione del fatturato - sottolinea Rinaldis - che però non è proporzionale al calo delle presenze".

 

La crisi e il brutto tempo hanno segnato giugno come un mese da dimenticare. Ma la Riviera continua ad essere competitiva, anche se Medri sottolinea come serva un ragionamento su collegamenti e marketing, per riportare gli stranieri, "che sono spariti quasi tutti".

 

Ormai si tratta di una tendenza assodata. "Anni fa si cominciava a lavorare bene dal 10 di giugno - continua Barocci - adesso prima della fine del mese il movimento è poco. Il boom di telefonate è iniziato dal 20 giugno". Conferma anche Rinaldis, che sottolinea come le richieste siano continue, "tantissime per il week end e tanti preventivi". Ma per decidere di prenotare i clienti impiegano sempre più tempo.

 

Il bilancio sia delle presenze che del fatturato, per questa stagione 2010, resterà sicuramente al di sotto dei dati della scorsa estate. "non si recupera in termini di presenze", assicura Medri. Ma l'ottimismo alla fine la fa da padrone: "La ferita di giugno è rimarginata - conclude Barocci - non ci aspettiamo grandi guadagni, ma di riempire gli alberghi sì".

 

Chiara Fabbri

 

 

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