Uccisa con le mani mozzate, fermato un 58enne

Uccisa con le mani mozzate, fermato un 58enne

La vittima Carla Molinari

VARESE - E' un imbianchino di 58 anni l'uomo fermato dalla Squadra Mobile di Varese per l'omicidio di Carla Molinari, la tipografa in pensione di 82 anni uccisa nella sua abitazione a Cocquio Trevisago il 5 novembre. L'individuo è accusato di omicidio premeditato aggravato da brutalità e futili motivi, ha spiegato il procuratore capo di Varese Maurizio Grigo. Non sono stati svelati ulteriori particolari perché sono in corso ulteriori indagini.

 

Secondo indiscrezioni, il presunto assassino sarebbe già stato condannato in passato per omicidio colposo della moglie, deceduta in un incidente nel febbraio del 2003. La moglie morì carbonizzata, mentre il marito si mise in salvo senza però riuscire a salvarle la vita. A incastrare il 58enne sono stati gli uomini della polizia scientifica e del Servizio Centrale Operativo, che hanno trovato prove che sono state definite "inequivocabili".

 

Il particolare più agghiacciante del delitto era che dal corpo erano state tagliate le mani con precisione chirurgica. A quanto pare perché la vittima, in un estremo tentativo di difendersi, gli avrebbe graffiato il volto. Sotto le unghie della donna, quindi, ci sarebbe stata la prova che avrebbe portato gli inquirenti al suo assassino.

L'uomo infatti, ha dei profondi graffi al viso e secondo gli inquirenti proprio questi segni potrebbero motivare la ferocia con la quale ha mozzato le mani alla vittima.

 

E' solo un'ipotesi, ma forse sarebbe questa la spiegazione per la tremenda amputazione subita dalla vittima. Un altro particolare emerso è che l'omicida dovrebbe essere uscito dalla villetta sporco di sangue in quanto non sono state trovate tracce di sangue nel bagno della vittima. Quindi chi ha ucciso la pensionata non si era lavato.

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