Un chilo di eroina tra le merendine del nipotino, arrestato albanese

Un chilo di eroina tra le merendine del nipotino, arrestato albanese

FORLI’ – Un nipotino di 11 anni come copertura e due tavolette di eroina del tipo “brown sugar” da 500 grammi ciascuna occultate tre le merendine del piccoletto in un sacchetto per la spesa. Ancora una volta l’intuito dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, coordinati dal tenente Cristiano Marella, ha consentito di arrestare sabato un 33enne albanese residente nel foggiano, Nako Bledar, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.


L’arresto è stato effettuato attorno alle 19 nel corso dei predisposti servizi di controllo del fine settimana, rinforzati in diverse aree a ‘rischio’ come la zona autostradale, via Ravegnana e via Gordini. Le attenzioni di una ‘gazzella’ del Nucleo Operativo e Radiomobile si sono focalizzate improvvisamente su una Y10 uscita dal casello autostradale e che stava imboccando la rotonda in direzione via Ravegnana.


L’automobile, tuttavia, alla vista dei militari, ha cambiato direzione, puntando i fanali anteriori nuovamente in direzione dell’ingresso dell’A14. Mentre il conducente stava per ritirare il tagliando di controllo da esibire al casellante per il pagamento del pedaggio, si sono presentate due pattuglie dei Carabinieri per un controllo.


“Vengo da Foggia, ho sbagliato strada” si è giustificato l’automobilista agli uomini in divisa, mostrando ampi cenni di nervosismo. Al suo fianco vi era il nipotino 11enne, che aveva sotto i suoi piedi una busta per la spesa con bevande e merendine. All’interno sono spuntate due tavolette impacchettate contenente ciascuna 500 grammi di eroina del tipo “brown sugar”, che si presenta come una polvere di colore marrone, simile allo zucchero di canna, che può essere sia fumata che bucata. Lungo i lidi del ravennate viene normalmente venduta al dettaglio a 50 euro al grammo.


“Non è roba mia” ha esclamato l’uomo, identificato successivamente in Nako Bledar, un disoccupato albanese di 33 anni residente nel foggiano, con piccoli precedenti. Ma in suo possesso sono stati trovati anche 500 euro in tagli da 5 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. L’individuo è stato quindi portato presso la caserma dei Carabinieri di corso Mazzini per formalizzare l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il piccolo, in lacrime, è stato affidato ai familiari.


In questa circostanza è emerso che l’albanese aveva alloggiato la sera precedente da parenti connazionali residenti a Forlì, all’oscuro di tutto, e che aveva deciso di portare con se il ragazzino come copertura in una località del Nord Italia, ancora non accertata, dove si era rifornito della “neve”. Per Bledar si sono aperte le porte del carcere di Forlì dove si trova detenuto a disposizione del pubblico ministero Filippo Santangelo.

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Giovanni Petrillo


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