Un piano per salvaguardare la Pineta di Classe e la Salina di Cervia

Un piano per salvaguardare la Pineta di Classe e la Salina di Cervia

Un piano per salvaguardare la Pineta di Classe e la Salina di Cervia

RAVENNA - La commissione ambiente ha dato parere favorevole (sì da pd e udc; astenuti pdl e mov5stelle) al Piano della Stazione Pineta di Classe e Salina di Cervia (compreso nella pianificazione territoriale del Parco del Delta), che interessa territori nei comuni di Ravenna e Cervia ed ha come obiettivi la salvaguardia dei beni naturali, ambientali, storico-documentali e culturali del Delta e delle Valli e Pinete ravennati.


Il territorio della Stazione, con un'estensione di 8 mila ettari, ha infatti, tra i vari aspetti d' interesse, la presenza di numerose specie rare di flora e fauna, di grande importanza sul fronte della conservazione. Pure importanti per quest'aspetto sono il complesso naturalistico dell'Ortazzino e la foce del torrente Bevano (caratterizzata dalla successione naturale di ambienti, dal mare verso l'entroterra, che presentano dune, stagni invasi da acque salate, prati umidi salmastri e aridi sabbiosi) per quali è necessario conservare i corridoi naturali tra il mare e gli ecosistemi dell'entroterra. Infine, separata dal restante territorio della Stazione dalla statale Adriatica, la Salina di Cervia costituisce un altro sito di elevato valore naturalistico. Pur se di origine antropica, essa rappresenta infatti un'area di importanza internazionale per la sosta e la nidificazione degli uccelli acquatici. 


Il Piano applica pertanto le norme di difesa delle zone umide (Convenzione di Ramsar) e quelle di tutela delle specie e degli habitat (Direttive europee 79/409 e 92/43) e traccia il perimetro della Stazione, apportando alcune modifiche a quello attuale (ad esempio vi include l'area dell'ex-zuccherificio di Classe e il centro storico di Cervia, ed esclude l'abitato di Fosso Ghiaia e l'area delle Terme di Cervia).


In relazione agli usi funzionali e produttivi, precisa l'articolazione del territorio in zone di protezione, integrale (A), generale (B), ambientale (C) . e in sottozone e aree contigue. In base alle specifiche problematicità, indica poi due aree da sottoporre a interventi particolareggiati: l'Ortazzo (zona di grandissimo valore ambientale e di difficile gestione perché privata) e il Parco di Cervia (vecchio giardino zoologico interno alla pineta cervese, che richiede un ammodernamento coerente con le finalità del Parco).

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Il documento inoltre configura: le strutture e le aree da destinare a uso pubblico e le relative infrastrutture (centri visita, centri documentazione); il sistema di accessibilità e quello dei servizi per la fruizione "leggera" (parcheggi, aree attrezzate, sentieri pedonali, ciclabili, equestri, nautici, birdwatching),
Stabilisce infine le direttive e i criteri per redigere gli strumenti di pianificazione urbanistica e gli immobili e i beni da acquisire in proprietà pubblica.

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