Un progetto faentino alla finale del "Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta"

Un progetto faentino alla finale del "Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta"

Un progetto faentino alla finale del "Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta"

FAENZA - Un progetto faentino dell'architetto Giorgio Gualdrini è stato selezionato per la fase finale del "Premio Europeo di Architettura Ugo Rivolta". Si tratta del complesso Erp di via Ponte Romano, promosso e finanziato dal Comune ed ultimato nel 2004. Le quattrocentesche mura manfrediane e l'argine occidentale del fiume Lamone avevano plasmato, fino alle pesanti saturazioni edilizie del XX secolo, il carattere di questa parte di tessuto urbano.

 

Attraverso l'integrale demolizione degli incongrui capannoni della "Nettezza Urbana", il progetto - secondo un criterio di sostenibilità ambientale - ha voluto ripristinare un libero canale visivo fra il fiume e le mura, conformando una lunga corte verde che, solcata da percorsi pedonali, dalla pubblica via si spinge fino all'argine. L'intervento, suddiviso in due distinti edifici per un totale di 27 alloggi per anziani e famiglie a basso reddito, ha seguito criteri di economicità garantendo al contempo una riduzione dei consumi energetici. La qualità architettonica dell'intervento, fondato su di un equilibrato rapporto fra spazi privati e spazi di relazione, era già stata riconosciuta attraverso la pubblicazione su importanti libri e riviste di architettura.

 

La Commissione internazionale del premio, istituito dall'Ordine degli architetti di Milano, è composta dall'arch. Pierre Alain Croset, in qualità di presidente, e da Giullermo Vasquez Consuegra, Gyorgy Kerekes, Giulio Barazzetta e Nicola Braghieri. La selezione dei venti finalisti è avvenuta fra i numerosi progetti pervenuti da Austria, Spagna, Olanda, Francia, Belgio, Estonia, Germania, Gran Bretagna, Portogallo, Slovenia, Ungheria e Italia.

 

 

 

 

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