Un'immagine unitaria per il vino italiano nel mondo

Un'immagine unitaria per il vino italiano nel mondo

“Un messaggio serio, pulito e gradevole, che valorizza il vino italiano con una comunicazione sostanzialmente elegante”. Con queste parole, Andrea Sartori, presidente Unione Italiana Vini ha premiato Elisa Campagnaro - Scuola Internazionale di Grafica di Venezia - vincitrice del Concorso grafico indetto da Enotria 2007, l’annuario edito da Unione Italiana Vini, per realizzare un’immagine unitaria che possa valorizzare tutte le produzioni enologiche di qualità e rappresentare un‘ideale promozione del nostro made in Italy sui mercati esteri.


L’opera rappresenta un calice capovolto che, su un piedistallo, protegge, come fossero sotto una campana di vetro, tre acini d’uva rossa. Un’immagine che esalta la preziosità del prodotto con un head line - “Untouchable Italian Tradition” - che pone in primo piano l’esperienza e il valore di una tradizione unica. Un modo originale per valorizzare la materia prima così come il momento di degustazione esprimendo a 360 gradi il concetto di “cura” e la capacità dei produttori italiani di fornire un prodotto altamente qualificato sotto tutti i profili.


Il lavoro vincitore è stato “svelato” in occasione della conferenza stampa di presentazione di Enotria 2007 – dedicata a indagare le dinamiche del nostro sistema promozionale in ambito enologico, così come lo stato di salute del nostro export - organizzata da UIV, in collaborazione con Buonitalia spa, società del Mipaaf per la promozione dell’agroalimentare italiano nel mondo, e Agriteam, Azienda speciale della Camera di commercio di Milano.


La conferenza stampa ha poi offerto alcuni spunti di approfondimento per il mondo del vino. Se Andrea Sartori ha fornito un quadro su produzione ed export di vino nel mondo, mettendo in evidenza come di fronte ai risultati positivi del 2006 non manchino elementi critici come la riduzione di quota di mercato nel mondo, la concentrazione del 90% dell’export in soli 11 Paesi e una grande frammentarietà nell’ambito della produzione; è toccato invece a Giorgio Serra, responsabile del settore vitivinicolo di Buonitalia, sottolineare che ci sono le opportunità per superare le “debolezze” del settore. In primo piano il ruolo di Buonitalia e il suo rilancio come “cabina di regia” per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano di qualità e in particolare il vino. In evidenza, negli interventi di tutti i relatori, tra cui Enrico Drei Donà, presidente Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani - Agivi, l’esigenza di trovare un marchio-Paese della nostra migliore produzione enologica da poter spendere nella promozione. Proprio questa considerazione è stata uno degli stimoli per il Concorso di Enotria.

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Unione Italiana Vini, attraverso Enotria, ha contribuito all’avvicinamento fra i giovani e il mondo del vino; mondo che può offrire sbocchi professionali anche non legati alle tradizionali occupazioni del settore. I lavori finalisti del Concorso, a breve, saranno promossi presso le imprese associate a UIV per offrire ai loro autori l’opportunità di trovare una nuova occupazione. Questo proficuo scambio tra mondo del vino e mondo dei giovani è però già iniziato perché quest’anno, per la prima volta, Enotria è stata oggetto di tesi una laurea in Scienze politiche.



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