Unicredit, l'ad Profumo si è dimesso

Unicredit, l'ad Profumo si è dimesso

Unicredit, l'ad Profumo si è dimesso

MILANO - L'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, si è dimesso. La decisione è stata presa dopo aver appurato l'inesistenza di spazi per restare al vertice dell'istituto e soprattutto preferendo non andare alla conta in consiglio, rischiando lo scontro. A nulla è servito l'intervento a favore di Profumo di uno dei principali azionisti di Unicredit, Salvatore Ligresti che aveva spezzato una lancia a favore dell'ad, dicendosi favorevole alla stabilità.

 

La vicenda Unicredit si interseca con la riunione del cda e l'assemblea del patto di Mediobanca. Il presidente del gruppo bancario Dieter Rampl non si è recato martedì mattina nella vicina Piazzetta Cuccia, trattenendosi a Piazza Cordusio. In sede sono rimasti i tre vicepresidenti Vincenzo Calandra Bonaura, Luigi Castelletti e Fabrizio Palenzona, che però è uscito in macchina a metà mattina per partecipare al Cda di Mediobanca ed è rientrato verso le 14.

 

Alla base del redde rationem di Piazza Cordusio sembra non ci sia solo la questione libica, ovvero il ruolo della Banca centrale libica (che detiene il 4,99%) e quello del fondo Libyan Authority Investment (Lia), che ha ufficializzato alla Consob di essere salito al 2,594% . Alcuni azionisti sembra fossero contrari da tempo sul ruolo dell'ad, criticato anche per il progetto "One4C".

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