Università: a inizio 2011 apre le porte il Campus forlivese

Università: a inizio 2011 apre le porte il Campus forlivese

Università: a inizio 2011 apre le porte il Campus forlivese

FORLI' - Si aprono le porte d'accesso al Campus Universitario. Lo annuncia l'amministratore delegato di Serinar, Mauro Baciocchi in commissione consiliare. La promessa è quella di vedere ristrutturato completamente e già fruibile l'ex padiglione d'ingresso del Morgagni il 5 gennaio 2011. Tutti sull'attenti insomma per la scadenza dell'attuazione della riforma Gelmini. Il neo che tormenta anche il presidente, Giordano Conti, è la ricerca. Un solo dipartimento di ricerca in provincia è poco.

 

Così si spiega la preoccupazione sull'attuazione della riforma che tende a mantenere attivi solo i poli più qualificati. Comune di Forlì, Comune di Cesena e Serinar devono lavorare per questo: dimostrare alla Commissione Statuto dell'Alma Mater che la ricerca sul nostro territorio esiste e funziona. Questo sottolineano i vertici della società. L'obiettivo è quello di insediare tra Forlì e Cesena almeno due strutture di alto livello.

 

Il bilancio di Serinar vede 46 milioni di euro investiti in 20 anni di attività, 44 edifici ristrutturati e riadattati, 500 appartamenti per studenti gestiti.

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    pecoranera lo so e ci sono tante voci es di affitti in nero..per quello auspico al campus..es le aule studio mancano è una specie di circolo vizioso

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    a forlì c'è corso sulle politiche sociali e sanitarie a noi insegnano ad adattarci..anche perchè un diploma ormai serve ben poco.. nel caso sei figlio di" qualcuno" allora è un altra storia. Ragionando cosi tutte le uni dovrebbero essere chiuse perchè sfornano più laureati di quelli che servono. e un bordello?invece dii quelle poverette nella zona industriale(?per le discoteche bisogna vedere chi le gestisce..e se posso permettermi anche alla mentalità del giovane forlivese,che quando un posto va di moda sono tutti li e l'anno dopo va da un altra parte facendolo chiudere..si muovono tipo le pecore..)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Non metto in discussione che scienze politiche di forlì sia la migliore d'italia. ma fosse anche del mondo, a Forlì non serve. Uno scienziato politico formato a forlì diventerà dirigente dell'ONU, che so, ma non aiuta il territorio. Prima bisognerebbe pensare alla propria area, poi al resto. Se il problema è portare soldi, con i soldi del campus ci fai 20 - 30 locali notturni, tipo discoteche, nights, sale da gioco e privée. Se guardi ai soldi e solo a quelli, non sarebbe, allora meglio così ? Se ne portano di più ... ;-)

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Ma simy il problema è proprio che vengono "spremuti" studenti in un luogo che a loro ha poco da offrire, più che altro però ha da prendere . Le due cose andrebbero bilanciate . Poi chiaramente se fai parte di questa facoltà saprai meglio di tutti noi le prospettive che offre a Forlì. Paolo1 Il Comune ha messo a disposizione l'area, i fondi vengono da Bologna.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    agraria è a cesena?2 nella stessa provincia mi sembrano troppe ps io faccio scienze politiche(primo posto in italia la facoltà;) e ho fatto un esame di ammissione quindi prima di parlare...io non faccio moralismi o cosa dico come stanno le cose,gli studenti convengono a forlì perchè portano soldi,poi ovviamente il lavoro si troverebbe ma solo che spesso le persone vogliono fare solo quello per cui si è studiato,sarebbe bello ma spesso impossibile.andrebbe eliminato il lavoro precario.non chiudere le facoltà

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @simy per fare i bravi impiegati (e sono rari) bastano 5 anni di ragioneria. vedere l'università come un catalizzatore di ivestimenti mediante indotto mi sembra riduttivo. si riduce lo studente a uno che consuma ... e non credo sia quello l'obiettivo. dico solo che forse a forlì era meglio puntare su altre facoltà ... tutto qui. agraria ad esempio. genererebbe un indotto migliore

  • Avatar anonimo di Merdonze
    Merdonze

    Che cosa serve costruire sempre più scuole se poi i giovani sono disoccupati o fanno lavori precari o magari vanno a fare gli operai in fabbrica o devono andare all'estero per realizzarsi professionalmente ??? dal punto di vista occupazionale l''italia è un paese in forte degrado che andrà sempre peggio, per tutta una serie di motivi che non c'è nemmeno più bisogno di elencare perchè la sanno anche i bambini....

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    con scienze politiche si va a fare anche gli impiegati..quanti informatici devono essere?i soldi che portano gli universitari dove li metti?ecco perchè forse investono!es case,cibo,luce ecc ecc es tagli gli strumenti dei laboratori nelle università..provate ad andare dentro un università invece di leggere e commentare romagna oggi.

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    Il Campus non è una scuola, è un'università. Per questo genere di lavori i fondi si reperiscono molto prima di andare in cantiere e una bella fetta l'ha messa il comune non so il ministero. Ti dico solo che il concorso di progettazione è di ormai 10 anni fa. @j dorian se fossero davvero 50-100 l'anno a scenze politiche sarebbero circa pari agli iscritti a ingegneria

  • Avatar anonimo di jeeg
    jeeg

    Tutti si sono lamentati dei tagli fatti dalla ministro ed ancora si costruiscono scuole! Mah forse mi sono perso qualche passaggio! ma non è che sti tagli son stati fatti proprio dove c'era effettivo esubero? Mi viene da pensare solo questo...altrimenti qualcuno mi aiuti a trovarne un'altra!

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Lo soforzo di investimento è lodevole, davvero, e lo dico senza ironia. Purtroppo entra in rotta di collisione con il fatto che Bologna sta ristrutturando pesantemente i suoi investimenti nelle sedi romagnole. Il che è anche "giusto" dal loro punto di vista: in anni di ristrettezze seghi i rami, non il tronco. Per quanto riguarda Forlì poi, bisogna ricordare una cosa che è forse ignorata da chi legge questi articoli. L'università a Forlì è una realtà complessa, ma dal punto di vista quantitativo gira attorno a DUE facoltà che non solo le sole, ma sono quelle con più attrattiva per numero di studenti: SCIENZE POLITICHE ed ECONOMIA. Ora, mi sapete dire quale è il fabbisogno di scienziati politici di Forlì nel 2011 ? Forse 50 ? 100 ? E quanto può incidere quel tipo di ricerca per il miglioramento dell'indotto ? Col cuore in lacrime, forse è meglio darli a INFORMATICA che i nostri "cugini" cesenati hanno la fortuna di vere sul loro territorio.

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