Università, a Ravenna ogni anno 500 laureati

Università, a Ravenna ogni anno 500 laureati

Università, a Ravenna ogni anno 500 laureati

RAVENNA - Si è svolta martedì sera al motel Romea la riunione del Rotary di Ravenna, sul tema "Università, giovani e lavoro a Ravenna". Relatore il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, in rappresentanza dell'Ateneo e della Fondazione Flaminia, che ha affermato come "su 3.500 studenti che frequentano i corsi negli ultimi anni la media è di 500 laureati. Sono in crescita le opportunità di lavoro offerte ai laureati dei corsi magistrali di Ingegneria e di Giurisprudenza: trova lavoro a un anno dalla laurea circa il 70%".

 

"Buone le percentuali anche di Scienze ambientali ed eccellenti quelle di Infermieristica e Logopedia, mentre dobbiamo fare di più per quanti escono da Beni culturali e da Conservazione".

 

A questo proposito Mingozzi ha sottolineato come stiano affermandosi nuove tipologie occupazionali nei settori del restauro e delle analisi scientifiche, come dimostra l'impegno sul Caravaggio; "notevoli possibilità si possono inoltre determinare nel settore della ricerca sui nuovi materiali, sulle energie rinnovabili, sulla nautica e sul polo tecnologico".

 

In risposta alle molte domande, che in particolare i giovani del Rotaract presenti hanno fatto, Mingozzi ha evidenziato come "l'allargamento delle relazioni internazionali, verso il quale gran parte dell'economia ravennate si sta orientando, contribuirà a superare la crisi in atto, particolarmente nel porto; a ciò contribuiranno anche le nuove opportunità produttive che deriveranno dagli insediamenti previsti dagli articoli 18".

 

Su Giurisprudenza il vicesindaco ha sottolineato come ormai "la facoltà ravennate sia in condizione di formare anche commercialisti, operatori marittimi e spedizionieri". Per il futuro è stato confermato "l'impegno costante delle imprese e di alcune fondazioni bancarie, in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio, tra i principali finanziatori della Flaminia, attraverso una attenzione che ha consentito di sviluppare le sedi della ricerca e dello studio in venti immobili di prestigio ormai destinati esclusivamente agli studi universitari".

 

Sempre per il futuro, ha aggiunto Mingozzi, "puntiamo sullo sviluppo ulteriore di Ingegneria in settori quali lo sviluppo dell'ambito portuale e il recupero del patrimonio immobiliare ravennate; è altresì di grande interesse l'impegno di Scienze ambientali sulla produttività del patrimonio vallivo e delle risorse marine".

 

"Mentre fino ad alcuni anni fa - ha concluso il vicesindaco - i ravennati erano piuttosto scettici sui corsi di laurea offerti dalla nostra città e da Faenza, oggi le famiglie e i giovani diplomati si informano sempre di più sulla possibile laurea da conseguire a Ravenna e sugli sbocchi occupazionali possibili, che stanno via via consentendo di assicurare nella nostra provincia una proposta lavorativa con stipendi interessanti e in grado di fornire le nuove leve dell'imprenditoria ravennate. Nella crisi che stiamo vivendo l'università rappresenta speranza positiva; non dimentichiamo che la presenza a Ravenna di circa il 40 per cento di studenti provenienti da altre province assicura un introito in servizi, consumi e posti letto quantificabile in 15 milioni di euro l'anno, senza contare le opportunità di divertimento che sempre di più rispondono alle esigenze degli stessi studenti".

 

Infine Mingozzi ha ringraziato per l'impegno in materia universitaria Lanfranco Gualtieri, esponente del Rotary nonché presidente della Fondazione Flaminia e della Fondazione Cassa di Risparmio. Con lui erano presenti in rappresentanza della Fondazione Flaminia anche Elena Maranzana e il direttore Antonio Penso.

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