Università, aumentano le matricole. Piace l'esenzione per lodi

Università, aumentano le matricole. Piace l'esenzione per lodi

Università, aumentano le matricole. Piace l'esenzione per lodi

Aumentano il numero di matricole all'Alma Mater di Bologna, ma a due facce: decolla il numero di iscritti che hanno superato con lode la maturità, segno che l'esenzione dal primo anno di tasse attira. Sono ancora tanti i ragazzi che si presentano ai test di valutazione, in particolare Ingegneria ed Economia, senza la giusta preparazione. E' questo il quadro disegnato dai vertici dell'Ateneo, in attesa dei dati sulle lauree magistrali le cui iscrizioni si chiuderanno il 31 dicembre.

 

L'Alma Mater registra dunque in media un +5% per le lauree triennali: il saldo e' piu' che positivo a Bologna (+7,5%), Cesena e Forli', mentre calano i poli di Ravenna e Rimini. In numeri assoluti, al primo anno dei corsi triennali si sono iscritti 12.364 studenti, contro gli 11.763 dello scorso anno accademico. Segno meno invece per le matricole che scelgono i corsi a ciclo unico, che durano cinque o sei anni.

 

Il calo e' del 17% (-14% a Bologna) ma, spiega Roberto Nicoletti, prorettore agli studenti, "e' un decremento voluto, perche' abbiamo inserito il numero chiuso in diversi corsi di laurea. E' un limite che abbiamo messo per aumentare la qualita' dei corsi e perche' ormai avevamo raggiunto numeri che non potevano garantire il livello voluto di qualita' didattica".

 

Mettendo insieme triennali e ciclo unico, l'aumento delle matricole si ferma a +1%. Sembra funzionare l'esperimento di esentare dal primo anno di tasse gli studenti che hanno superato l'esame di maturita' con 100 e lode. Le matricole con questo 'tesoro' scolastico sono infatti raddoppiate: da 192 a 321. "In Emilia-Romagna l'aumento delle lodi e' stato dell'8%- sottolinea Nicoletti- mentre gli iscritti col massimo dei voti alla maturita' nel nostro Ateneo sono aumentati di oltre il 60%".

 

Dunque, chiosa il prorettore, "abbiamo raggiunto l'obiettivo di avere gli studenti migliori". Tra l'altro "tutte le 23 Facolta' dell'Alma Mater hanno almeno un studente con lode- fa notare ancora Nicoletti- ma le piu' scelte sono Ingegneria, Medicina, Lettere e Scienze matematiche".

 

All'Alma Mater di Bologna aumentano in particolare gli iscritti ad Architettura, Agraria, Ingegneria, Scienze della Formazione, Lettere, Scienze politiche (anche a Forli') e Statistica, mentre calano Beni culturali, Scienze e Scienze motorie. Inoltre, tutte le Facolta' con corsi a numero chiuso hanno visto crescere le pre-iscrizioni, ovvero gli studenti che hanno fatto il test di ammissione, aumentati in media del 20%.

 

A Medicina si sono presentati 2.330 candidati per 370 posti, per Odontoiatria 605 studenti per 32 posti, a Psicologia 791 candidati per 300 posti e alla Scuola interpreti hanno provato a entrare 1.025 candidati contro un tetto di 182.  Caso emblematico e' Economia, come spiega il preside e prorettore alla didattica, Gianluca Fiorentini. "Quest'anno abbiamo ridotto i posti programmati da oltre mille a circa 700- afferma- e gli iscritti ai test sono passati da 1.050 a oltre 1.300".

 

Le immatricolazioni sono comunque in calo, soprattutto perche' la maggior parte degli studenti evita i corsi con test d'ingresso. "C'e' una sorta di tabu' verso gli esami di ammissione- sostiene Fiorentini- a Economia per esempio c'e' stato un effetto traboccamento, in particolare verso Scienze politiche dove c'e' un corso a indirizzo economico che ha raddoppiato gli iscritti". In sostanza, rileva il preside, "a Economia perdiamo a causa del test circa il 30% degli studenti, perche' scelgono altri corsi o altri poli dell'Ateneo".

 

Lo stesso capita a Biologia, dove le matricole si sono dimezzate in favore di Chimica e Scienze, e a Farmacia, dove il test d'ingresso a Bologna e Rimini (dove per ora si sono iscritti circa 250 studenti su 440 posti disponibili in totale) ha fatto esplodere il numero di matricole a Imola, passate da 73 a 153. Ma a spaventare gli studenti sono anche i test di valutazione, come a Ingegneria dove "il 55% degli iscritti non ha superato la prova di matematica e avra' gli obblighi formativi aggiuntivi".

E come a Economia, dove nella stessa situazione sono "circa un centinaio di matricole", rende noto Fiorentini. Nella sua Facolta', inoltre, si concentra "il numero piu' elevato di studenti che al 20 settembre non ha assolto agli obblighi formativi aggiuntivi. Molti di loro pero' non si iscrivono come ripetenti- sottolinea il prorettore- ma scelgono altre Facolta' facendosi riconoscere validi i crediti formativi gia' ottenuti".

 

I corsi a numero chiuso all'Alma Mater di Bologna sono comunque destinati ad aumentare, aggiunge Fiorentini, anche se "nel 2011 non ci saranno cambiamenti significativi". Le Facolta' devono decidere entro il 30 novembre come articolare la propria offerta formativa il prossimo anno accademico. "Stiamo iniziando a valutare adesso con i presidi l'introduzione di nuovi numeri chiusi- spiega Fiorentini- l'Ateneo sta considerando di applicarlo soprattutto ai corsi di nuova istituzione".

 

Molte Facolta', comunque, "rivedranno la loro offerta formativa- spiega il prorettore- alla luce del ddl Gelmini ma soprattutto per garantire la sostenibilita' dell'offerta in termini di spazi, laboratori, personale e docenti". Quest'anno, del resto, e' previsto che vadano in pensione "284 professori, quasi tutti di prima e seconda fascia", ricorda Fiorentini. (Dire)

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