Università, i sindaci di Forlì e Cesena scrivono al Rettore

Università, i sindaci di Forlì e Cesena scrivono al Rettore

Università, i sindaci di Forlì e Cesena scrivono al Rettore

Con una lettera congiunta i Sindaci di Cesena Paolo Lucchi e di Forlì Roberto Balzani e il Presidente della Provincia Massimo Bulbi si rivolgono al Magnifico Rettore dell'Università di Bologna Ivano Dionigi per chiedere un incontro in cui discutere delle prospettive future del multicampus e, in particolare, dei poli di Cesena e Forlì. La richiesta nasce dalla volontà di salvaguardare l'esperienza di decentramento romagnolo alla luce dei cambiamenti che si profilano con il processo di riforma dell'Università.

 

"Occorre incominciare a ragionare - scrivono i Sindaci Lucchi e Balzani e il Presidente Bulbi - sulle nuove strutture di primo livello (chiamate a decidere sulla didattica e sulla ricerca) e sulle nuove scuole, affinché con il loro insediamento nei poli di Forlì e Cesena si porti a compimento quel progetto di università multicampus a cui le nostre istituzioni locali vogliono continuare a dare il proprio contributo".

 

Un contributo che nell'arco di venti anni ha portato le istituzioni locali (non solo Comuni e Province, ma anche Camera di Commercio e Fondazioni delle Casse di Risparmio dei due capoluoghi) a investire quasi 50 milioni di euro attraverso lo strumento di Serinar. Senza considerare gli investimenti diretti messi direttamente a disposizione per le sedi, i progetti, le borse di studio.

 

Grazie a questo impegno l'Alma Mater si è consolidata nei due poli, con l'attivazione di 6 facoltà, numerosi corsi di laurea e la presenza di circa 12mila studenti. E se in questo modo è cresciuta la valenza universitaria di Forlì e Cesena, i rappresentanti delle istituzioni locali non mancano di sottolineare che lo stesso Ateneo bolognese ne è uscito rafforzato, "anche in termini di qualità della didattica e della ricerca, con punti di eccellenza riconosciuti dagli indicatori nazionali, come nel caso di Psicologia e della Scuola Interpreti". D'altro canto, Lucchi, Balzani e Bulbi ricordano come lo stesso Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, istituito dal Miur, abbia espresso apprezzamento per il decentramento dell'Alma Mater, ritenendo che "si sia realizzato con una programmazione accorta e con una efficace collaborazione da parte degli enti locali che, in tutte le sedi e in tutti i contesti di verifica, hanno mostrato una piena volontà a collaborare con risorse, idee e iniziative". Sulla scorta di queste valutazioni positive, ma anche delle dichiarazioni dello stesso Rettore che, al momento dell'insediamento, ha definito il decentramento in Romagna "un'esperienza originale e sostanzialmente riuscita, con alcune sedi, strutture e iniziative di alta qualità", i Sindaci di Cesena e Forlì e il Presidente della Provincia auspicano di poter trovare nel massimo rappresentante dell'Alma Mater un interlocutore attento e pronto a condividere un percorso di approfondimento per garantire un futuro di qualità agli insediamenti universitari cesenate e forlivese.

 

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