Università, la protesta contro la riforma Gelmini al Cern

Università, la protesta contro la riforma Gelmini al Cern

Università, la protesta contro la riforma Gelmini al Cern

La protesta contra la riforma universitaria voluta dal ministro Mariastella Gelmini è arrivata fino al Cern di Ginevra. U gruppo di studenti e dottorandi italiani è salito sul tetto del palazzo dell'amministrazione centrale di uno dei più grandi laboratori di fisica nucleare a "difesa" dell'Università pubblica. A Roma prosegue l'occupazione del tetto della facoltà di Architettura. Hanno protestato anche gli studenti di Archeologia e Storia dell'Arte dell'università La Sapienza

 

I giovani hanno organizzato un piccolo corteo intorno al Colosseo, quindi hanno recintato simbolicamente l'Arco di Costantino simulando con degli scatoloni vuoti il crollo a Pompei. A Milano studenti e ricercatori hanno srotolato per alcuni minuti da una delle balconate del Duomo uno striscione giallo di circa 4 metri di lunghezza, con scritto in rosso "(Ri)viva la ricerca per favore".

 

A Venezia un gruppo di studenti e ricercatori è salito sull'altana di Palazzo Cappello, la sede degli studi euroasiatici dell'Università Cà Foscari che si affaccia sul Canal Grande. Alcune decine di studenti della Scuola Normale Superiore di Pisa, supportati dalla piazza da centinaia di studenti universitari, hanno 'occupato' l'edificio. Alcuni studenti universitari si sono simbolicamente incatenati alla cancellata che protegge la fontana Maggiore, nel centro storico di Perugia.

 

Il rettore dell'università di Firenze ha invitato i docenti a non fare lezione martedì, giorno in cui alla Camera riprenderà la discussione sulla riforma Gelmini dell' Università.-"E' stato un comportamento inaccettabile e inqualificabile di chi vuole conservare i propri privilegi", ha affermato il ministro Gelmini. "È il solito copione che si ripete dal 1968 - ha aggiunto il ministro - . Rettori e professori che sospendono le lezioni sulla pelle dei ragazzi che non possono più studiare".

 

"Alcuni rettori che per la prima volta vedono messe in discussione le loro rendite di posizione tentano di bloccare la riforma - ha aggiunto Gelmini -. Non ci riusciranno perché il 90% degli studenti vuole che l'università cambi, diventi più moderna e che vengano abbandonati i vecchi slogan".

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