Università, studenti e professori a Montecitorio per contestare la riforma Gelmini

Università, studenti e professori a Montecitorio per contestare la riforma Gelmini

Università, studenti e professori a Montecitorio per contestare la riforma Gelmini

Studenti, professori, precari, ricercatori, sindacati e opposizione si sono dati appuntamento giovedì mattina davanti a Montecitorio per dire "no alla riforma Gelmini", per chiedere "ritirate il ddl" e per criticare il ministro della Pubblica Istruzione. I manifestanti, inizialmente riuniti davanti alla Camera, sono stati fatti allontanare dalle forze dell'ordine. Un corteo spontaneo si è quindi diretto alla sede della Crui (Conferenza universitaria dei rettori italiani) nella vicina piazza Rondinini.

 

Questa è stata occupata simbolicamente dai dimostranti che hanno gridato slogan anti-riforma e appeso striscioni contro il ddl Gelmini. Il gruppo ha iniziato a lanciare uova contro la facciata dell'edificio. Proteste e manifestazioni sono in corso anche negli atenei in altre città.

 

"A questo punto la Gelmini deve dimettersi, non è credibile come ministro - ha dichiarato il coordinatore nazionale dell'Udu, Giorgio Paterna -. Insulta insegnanti e l'università, presenta ddl senza risorse e taglia senza investire in un settore strategico. È ostaggio di Tremonti? Allora il ministero è commissariato e quindi si deve dimettere". Curioso uno striscione che ammonisce il premier Silvio Berlusconi: "Se c'hai i capelli è grazie alla ricerca".

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