Università, ultimatum dei rettori: pronti a iniziative "forti"

Università, ultimatum dei rettori: pronti a iniziative "forti"

Università, ultimatum dei rettori: pronti a iniziative "forti"

Iniziative "forti" se non arrivano segnali di cambiamento da Roma. Le Università sono sul piede di guerra contro i "tagli progressivi del fondo di finanziamento ordinario e limitazione del turn over" introdotti dal governo con la Finanziaria. I rettori, compresi quelli delle quattro università emiliano-romagnole, si rivolgono al Paese per dire che la Finanziaria 2009 "determinera' una condizione del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei".

 

Le conseguenze della manovra varata dal governo e in corso d'approvazione in parlamento, provocerà il "blocco" dell'accesso per i giovani alla carriera universitaria, "peggioramento" del livello di funzionamento degli atenei, "annullamento" del fondamento dell'autonomia universitaria.

 

In Emilia-Romagna tagli per 160mila euro. Tagli alle Università emiliano-romagnole per 160 milioni di euro in cinque anni. E' quanto prevedono i quattro atenei della nostra regione, che hanno deciso di fare fronte comune contro il Governo affinchè vengano eliminati o quantomeno ridotti i tagli. Per Bologna, la principale università in regione, con numerose sedi in Romagna, si parla di tagli per 93 milioni di euro. Il rettore Pier Ugo Calzolari è categorico: "I tagli compromettono le attività di tutta la struttura".

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