Uova in crisi, da Cariromagna 300 milioni a sostegno delle imprese

Uova in crisi, da Cariromagna 300 milioni a sostegno delle imprese

Uova in crisi, da Cariromagna 300 milioni a sostegno delle imprese

FORLI' - L'Associazione Italiana Produttori di uova, Intesa Sanpaolo-Cariromagna e Mediocredito Italiano, hanno siglato un accordo grazie al quale le piccole e medie imprese associate all'Assoavi potranno accedere a prodotti e servizi finanziari a condizioni vantaggiose grazie a una convenzione dedicata. L'intesa ha lo scopo di supportare le imprese e prevede finanziamenti a sostegno di tali interventi per circa 300 milioni di euro

 

L'intesa si è realizzata grazie anche al sostegno di Agriventure, la società del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata al settore agroalimentare, agroindustriale ed agroenergetico che offre consulenza specialistica agli operatori delle singole filiere.

 

La convenzione, alla presenza di Gian Luca Bagnara, assessore alle politiche agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena, di Sergio Mazzi e Franco Dall'Armellina, rispettivamente presidente e direttore generale di Cariromagna, è stata siglata da Anna Maldini, presidente dell'Associazione Italiana Produttori di uova-Assoavi, da Carlo Berselli, responsabile Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, e da Francesco Fioretto, responsabile per l'Emilia Romagna di Mediocredito Italiano.

 

L'intesa ha lo scopo di supportare le imprese in una fase in cui si troveranno a dover affrontare importanti investimenti per l'adeguamento delle strutture produttive alla nuova normativa UE e prevede finanziamenti a sostegno di tali interventi per circa 300 milioni di euro. Tali norme fissano al 31 dicembre 2011 l'adozione di gabbie di maggiori dimensioni, ma l'adesione da parte delle aziende all'Accordo Programma/Contratto Filiera "Benessere animale nel comparto uova" consente di programmare gli investimenti previsti dall'accordo.

 

A fronte di tali investimenti ci sarà l'opportunità di realizzare impianti di produzione di energie rinnovabili sfruttando gli scarti dei propri allevamenti. L'accordo prevede inoltre, ove possibile, l'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal Governo per le PMI, come il Fondo di Garanzia per le PMI; in tal caso Intesa Sanpaolo-Cariromagna potrà riconoscere condizioni ancora più favorevoli e facilitare l'accesso al credito attraverso un percorso più diretto e meno oneroso in termini di tempi e di costi per le imprese.

 

Le imprese associate potranno accedere all'iniziativa attraverso le oltre 5.900 filiali in Italia del gruppo Intesa Sanpaolo, capillarmente distribuite sul territorio, fra cui i 120 sportelli di Cariromagna presenti nelle tre province romagnole.

 

"Il nostro compito è quello di mettere in grado il settore di investire. - afferma con soddisfazione Gian Luca Bagnara, Assessore alle Politiche Agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena - Abbiamo lavorato intensamente per avviare un piano di ristrutturazione del settore per rendere possibili gli investimenti in base ad un business plan sostenibile dalle banche. Il piano mira a riallineare la normativa con i regolamenti comunitari relativi allo sviluppo rurale e le procedure autorizzative locali con la normativa nazionale ed Europea. Per completare il lavoro che abbiamo condotto qui in Romagna, manca solo la firma finale del Ministero per le politiche agricole. L'azione che abbiamo intrapreso ha visto anche il riconoscimento del Parlamento Europeo espresso nella recente risoluzione del 5 maggio."

 

"Il settore è cresciuto molto anche come visione imprenditoriale - afferma Anna Maldini di Assoavi - ed ora vede nella normative del benessere animale la possibilità di qualificare la produzione italiana regolando l'equilibrio domanda-offerta. Ora è necessario tutelare gli allevatori che intendono investire da chi non vuole adeguare i propri allevamenti alla normativa del benessere animale e questo attraverso la progressività delle sanzioni, l'estensione di tali norme sanzionatorie anche a livello europeo e la conferma del principio di "reciprocità" al fine di imporre le norme che disciplinano il benessere animale anche ai paesi terzi che intendono esportare i prodotti (uova ed ovoderivati) nell'UE."

 

"Cariromagna, come banca del territorio del Gruppo Intesa Sanpaolo, - ha dichiarato Sergio Mazzi, presidente della banca - si dimostra ancora una volta vicina al tessuto produttivo, proponendo risposte concrete alla forte crisi economica che attanaglia soprattutto le piccole imprese."

 

"Questo accordo ci permette di intervenire a supporto di una filiera agricola nella quale l'Italia ha una posizione di leadership assoluta" - sottolinea Carlo Berselli, responsabile Direzione Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo - "a conferma dell'impegno del nostro Gruppo a sostegno delle imprese italiane nei momenti più cruciali e decisivi."

 

"La nostra specializzazione ci consente di essere al fianco delle imprese che investono, sia per l'adeguamento alla normativa europea, sia per sfruttare le opportunità derivanti dalla produzione di energia rinnovabile" - aggiunge Francesco Fioretto, responsabile per l'Emilia Romagna di Mediocredito Italiano - Mediocredito può mettere a disposizione un desk specialistico con ingegneri ed esperti, in grado di analizzare in modo approfondito, attraverso valutazioni tecnico-industriali e analisi prospettiche, i progetti delle imprese anche per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili".

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