Antibiotici, torna ad aumentare il consumo: 18,1 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti

In tutta l’Emilia-Romagna sono in distribuzione 96.000 opuscoli negli ambulatori dei medici di famiglia rivolti ai cittadini, 20.000 opuscoli negli ambulatori dei pediatri specificatamente rivolti a mamme e papà, 6.300 locandine diffuse anche nelle sale di attesa e nelle sedi dei servizi delle Aziende Usl

 “Antibiotici. E’ un peccato usarli male: efficaci se necessari, dannosi se ne abusi”. La Regione Emilia-Romagna lancia in questi giorni la campagna informativa per favorire un uso corretto e appropriato degli antibiotici. L’occasione è la “Giornata europea degli antibiotici”, martedì, promossa dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, agenzia dell'Unione Europea) proprio per sensibilizzare sull’utilizzo prudente di questi farmaci.

La campagna viene presentata a Bologna durante il seminario “Esperienze di successo di antimicrobial stewardship” curato dall’Agenzia sanitaria e sociale regionale (oggi dalle ore 9, terza Torre, Sala A, viale della Fiera 8) per proporre esperienze  e iniziative delle Aziende sanitarie per migliorare l’appropriatezza nella prescrizione degli antibiotici da parte dei medici. I temi delle infezioni correlate all’assistenza e dell’uso responsabile di antibiotici sono affrontati con diversi eventi scientifici oltre a questo, anche a carattere internazionale; questi incontri rientrano nel  Corso di formazione regionale “Rete Giano” (Governo del rischio di infezioni  e antibioticoresistenza – Nuclei operativi in rete) e proseguiranno nel 2015.

La campagna informativa della Regione Emilia-Romagna fornisce alcune semplici informazioni per un uso corretto degli antibiotici. L'uso eccessivo di antibiotici rende i microbi resistenti e riduce, nel tempo, l'efficacia di questi farmaci. Se si usano inutilmente potrebbero non funzionare più in caso di reale necessità. La resistenza dei batteri agli antibiotici è un vero problema di sanità pubblica, come testimoniato dai dati epidemiologici a livello nazionale e internazionale, perché favorisce il diffondersi di germi ancora più resistenti agli antibiotici e sempre più difficili da contrastare.

Per esempio, per alcune infezioni comuni come raffreddore e influenza, gli antibiotici non servono. In questi casi, la soluzione migliore è aspettare che l’infezione faccia il suo decorso naturale, usando solo rimedi per alleviare i sintomi. L’invito rivolto ai cittadini è di lasciare che sia il medico a decidere se gli antibiotici servono oppure no. Se il medico prescrive l’antibiotico, bisogna seguire alcune regole: rispettare dosi e orari indicati; completare tutte le dosi anche se dopo un paio di giorni ci si sente meglio; contattare il medico se compaiono effetti indesiderati. In ogni caso, non utilizzare mai antibiotici senza prima aver consultato il proprio medico di famiglia o pediatra di fiducia.

La campagna - In tutta l’Emilia-Romagna sono in distribuzione 96.000 opuscoli negli ambulatori dei medici di famiglia rivolti ai cittadini, 20.000 opuscoli negli ambulatori dei pediatri specificatamente rivolti a mamme e papà, 6.300 locandine diffuse anche nelle sale di attesa e nelle sedi dei servizi delle Aziende Usl . In particolare, per promuovere l’igiene delle mani  tra i bambini sono state realizzate 20.000 locandine per le scuole dell’infanzia e per le scuole primarie, con il messaggio “Battimani a chi si lava le mani”.  Un video informativo viene diffuso in questi giorni nelle sale d’attesa e sui canali youtube delle Aziende sanitarie e della Regione. Per informazioni e per consultare tutti i materiali della campagna, questa è la pagina del portale web del Servizio sanitario regionale: www.saluter.it/antibiotici.

Uso degli antibiotici in Emilia-Romagna – dati 2013 - Nel 2013 i dati del sistema regionale di sorveglianza delle antibioticoresistenze dell’Emilia-Romagna, attivo dal 2003, evidenziano una lieve riduzione delle resistenze batteriche agli antibiotici, in controtendenza rispetto agli aumenti registrati negli anni precedenti. I consumi di antibiotici, come emerge dalle banche dati regionali dell’assistenza farmaceutica, mostrano significativi aumenti fino al 2009, poi nel triennio 2010-2012 una significativa diminuzione (-15,5% nel 2012 rispetto al 2009) e nel 2013 un nuovo aumento (18,1 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti, +7% rispetto al 2012). I consumi di antibiotici in ospedale mostrano una tendenza all’aumento: 93,1 dosi medie ogni 100 giornate di degenza nel 2013 (91,24 nel 2012).

Per quanto riguarda i consumi di antibiotici nei bambini (fino ai 14 anni), nel triennio 2011-2013 in Emilia-Romagna c’è stata una riduzione rispetto agli anni precedenti: 1063 prescrizioni di antibiotici all’anno ogni 1000 bambini nel 2013, 1161 nel 2010.  Il tasso di prescrizione è più elevato nei mesi invernali e mostra un andamento in linea con quello delle infezioni respiratorie. L’Emilia-Romagna è tra le regioni italiane che utilizzano meno anti-infettivi (macroarea di farmaci che include anche gli antibiotici): nel 2013 sono state 19 le dosi medie giornaliere ogni mille abitanti, la media italiana è stata di 23,2 dosi. E’ tuttavia necessario continuare a promuovere l’attenzione di medici e cittadini su questo tema per ridurre sempre di più l’uso non necessario di antibiotici, come già avviene in altri paesi europei.
   

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