Ustionata dalla lampada: modella denuncia estetista

Ustionata dalla lampada: modella denuncia estetista

RICCIONE – Ventimila euro di risarcimento danni per una lampada ‘troppo’ abbronzante. E’ quanto ha chiesto una barista-modella di 29 anni che in seguito a quattro sedute in un centro estetico avrebbe riportato ustioni di primo e secondo grado sul proprio corpo da modella.


La questione è finita in tribunale e risale alla primavera del 2004. Nel mirino della 29enne, che al lavoro serale come cameriera affiancava quello di indossatrice di biancheria intima, è finita una dipendente del centro estetico “Le conchiglie” rea di non aver saputo regolare nel modo giusto la potenza dei raggi abbronzanti.


La 29enne ha deciso di ricorrere alla ‘lampada’ per non sfigurare ad un importante matrimonio che si sarebbe celebrato di lì a pochi giorni, ma soprattutto per apparire in tutta la sua bellezza nel provino fotografico che avrebbe dovuto sostenere nei giorni successivi.


Dopo le prime tre sedute, in serata, la cameriera-modella ha accusato l’emergere di alcune bolle sul proprio corpo. Ciò nonostante, sostiene la 29enne, la dipendente del centro estetico le avrebbe consigliato di continuare con la ‘terapia’ abbronzante. La doccia e la crema protettiva che avrebbere, secondo quanto promesso, dovuto darle sollievo in realtà non hanno avuto alcun effetto.


Due giorni dopo l’ultima seduta la modella, esausta dal caldo e dal bruciore patito, si è recata al pronto soccorso dove le sono state riscontrate ustioni di primo e secondo grado. Fasciata dal personale medico nei punti in cui le ustioni erano più gravi, la ragazza si è presentata al bar in cui lavorava ma il titolare l’avrebbe subito licenziata per il suo aspetto deturpato.

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In tribunale si tornerà a parlare del caso il 30 luglio prossimo, quando la difesa tenterà di smontare l’impianto della modella-barista presentando anche le testimonianze di dipendenti e persone che avrebbero visto la 29enne stesa in spiaggia due giorni prima di recarsi al pronto soccorso.

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