Vacanze: spiagge e cani ancora non vanno d'accordo

Vacanze: spiagge e cani ancora non vanno d'accordo

Vacanze: spiagge e cani ancora non vanno d'accordo

Cani e vacanze spesso non vanno d'accordo. Sono ancora poche le strutture ricettive che consentono ai turisti di ospitare anche il migliore amico dell'uomo. Il 70% delle famiglie italiane che possiedono un animale sceglie di trascorrere le vacanze al mare, e l'Emilia Romagna corre il rischio di non essere più meta del turismo pet friendly. Sulle misure da adottare è intervenuto il presidente di Cani d'Amare: "Se la Regione conferma l'ordinanza del 2009 sarà un fallimento"

 

Quali sono le misure da adottare per l'accesso dei cani? Sulla delicata questione si è svolta qualche giorno fa la riunione fra i rappresentanti dell'associazione animalista onlus Cani d'amare, Carlo Locatelli referente ENPA per la regione Emilia Romagna, Guido Pasi assessore regionale al turismo, Valter Verlicchi e Luciano Giuffrida del servizio turismo e qualità aree turistiche.

 

Il risultato? "Negativo - spiega il presidente di Cani d'Amare - se la Regione conferma l'adozione dell'ordinanza emessa nel 2009 sarà un fallimento. Un passo indietro nel processo di normalizzazione del fenomeno turistico (oltre quello civile) che purtroppo vede un numero crescente di turisti disertare le nostre spiagge perché non consentono l'accesso agli animali. O se anche lo permettono, prevedono un numero limitato di posti".

 

A favore della battaglia condotta da Cani d'Amare si schierano le principali associazioni animaliste italiane come Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Aidaa, Dogwelcome, Enpa. Così come a sostegno del turismo pet friendly, contro il fenomeno dell'abbandono degli animali, parteggia Pethotels.it Patria dell'accoglienza, l'Emilia Romagna sembra ignorare i turisti che viaggiano con animali domestici.

 

Dal 2004 al 2008 è stata applicata un'ordinanza balneare che, pur regolamentando l'accesso ai cani, non limitava i gestori degli stabilimenti sugli spazi da destinare agli animali. Al contrario, l'ordinanza balneare 2009 (art.4 cap. j) stabilisce che "I concessionari hanno tuttavia facoltà, nell'ambito del proprio impianto e previa autorizzazione del Comune competente per territorio e delle autorità competenti sotto il profilo igienico-sanitario, di individuare aree debitamente attrezzate, delimitate e riservate, per l'accoglienza di animali domestici, salvaguardando comunque l'incolumità e la tranquillità dell'utenza balneare, mantenendo una distanza minima di 10 metri dalle concessioni confinanti quando presenti".

 

Il presidente di Cani d'Amare commenta: "Alla luce di quanto prescritto è facile capire che la limitazione di 10 metri si traduce nell'impossibilità di creare aree dedicate ai cani. Per questo l'anno scorso, dopo una lunga trattativa, la Regione è giunta alla concessione di deroghe. Lasciando al Comune la decisione di applicarle o meno all'ordinanza 2009".

 

Le deroghe stabiliscono che il gestore di uno stabilimento balneare possa attrezzare aree per animali a 4 metri di distanza dal suo vicino, qualora quest'ultimo non dia il proprio consenso. Se invece si trova d'accordo, la distanza fra confinanti scende a 3 metri. Non vi è alcuna distanza qualora il gestore dello stabilimento pet friendly confini con un suo simile o confini con un'area di spiaggia libera.

 

"Contrastiamo l'ordinanza balneare 2009 e vogliamo che la Regione applichi quella precedente - spiegano i rappresentanti di Cani d'Amare - perché non è eticamente corretto limitare con regole così aspre l'accesso alla spiaggia da parte dei turisti con animali. L'anno scorso il Comune di Cervia ha applicato l'art.4 dell'ordinanza 2009 senza accettare le deroghe. Il risultato è che sono scomparse le spiagge pet friendly. Un danno anche agli albergatori e a tutte le strutture ricettive che accolgono animali. In passato non abbiamo mai avuto una denuncia né registrato problemi di pubblica sicurezza sulla gestione delle aree attrezzate per cani. Perché, da un anno a questa parte, si è verificato un irrigidimento della normativa"?

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