Valconca, una domenica a teatro

Valconca, una domenica a teatro

Domenica all'insegna del teatro in Valconca con proposte per tutti i gusti e tutta la famiglia.

 

Continua infatti presso il Teatro "A. Massari" di San Giovanni in Marignano la nuova intensa stagione teatrale dal titolo "Intermittenze", per la direzione artistica del Teatro dei Cinquequattrini.

 

Al Massari il mese di maggio sarà tutto dedicato ai bambini. Domenica 9 maggio alle 17.30: Marcello Franca e Silvia Giorgi del Teatro dei Cinquequattrini proporranno a tutti i bimbi dai 4 ai 7 anni "Le mele senza cuore. Ovvero uno spettacolo tutto da mangiare".

Due clown pasticcioni si improvviseranno cuochi e narratori per far vivere ai bambini, attraverso i 5 sensi, una fiaba riguardante il cibo, coinvolgendo tutti i presenti con giochi di sensorialità. In scena si manifesteranno il TATTO, l'OLFATTO, l'UDITO, la VISTA e il GUSTO per l'assaggio finale del prodotto! In questo tipo di spettacolarizzazione il fare e il raccontare saranno investiti rispettivamente dall'attore-cuoco e dall'attrice-narratrice, i quali trasformeranno la favola in un prodotto finale tangibile, in questo caso in cibo.

Informazioni e prenotazioni (obbligatorie): via Serpieri, 6  San Giovanni in M.

mobili : 340.5632687 - 339.2155305 - Ingresso adulti  €  7,00  bambini € 5,00

 

 

Sempre domenica 9 maggio, ma a Montefiore Conca si aprirà invece il nuovo cartellone  A MONTEFIORE! un inedito programma tra teatro e gastronomia che animerà le domeniche di maggio.

 

Il 9, 16 e 23 maggio 2010, infatti, le porte del teatro Malatesta si apriranno per accogliere tre "aperitivi" teatrali pensati per deliziare gusti diversi mentre dopo il teatro la serata potrà continuare nei ristoranti montefioresi che proporranno "menù della domenica" con selezioni di piatti primaverili appositamente pensate per A Montefiore! 

 

Domenica 9 maggio alle 18.30 lo spettacolo - conferenza "LE LINGUE DI FEDERICO", una conferenza-spettacolo a cura di Loris Pellegrini con Francesca Airaudo, Mirco Gennari e Giorgia Penzo e con la direzione tecnica di Nevio Cavina.

 

Tutto è nato da una conferenza su Fellini e Rimini tenuta a Barcellona qualche anno fa. Mentro ero lì che tentavo di spiegare alcuni passaggi, alcune battute in dialetto romagnolo di 8½, mi sono accorto che non solo non capivano niente gli spagnoli, e va bene, ma nemmeno gli italiani presenti! Del resto, chi - tranne i romagnoli, e non tutti... - ha mai veramente capito cosa urla la suorina allo zio Teo per farlo scendere dall'albero, in Amarcord, o cosa sussurrano le donne che pedalano all'inizio di Roma? Così mi sono incuriosito, ho investigato ed ho scoperto che Fellini usa spesso il dialetto, e non solo quello romagnolo, in molti dei suoi film, e quasi sempre con intenti più emotivi che razionali, più intesi a evocare che spiegare. Il veneziano in Casanova, ad esempio, il "romanesco" in Roma, e perfino linguaggi sconosciuti o dimenticati, come nel Satyricon. E come qualche anno fa, quando si usavano le "interviste impossibili" a personaggi scomparsi che non potevano concedere un'intervista "vera", ho pensato di farne una "finta" al maestro, chiedendogli spiegazioni su queste lingue "altre" e chiamando in causa anche alcuni dei suoi personaggi. Conoscendo il suo gusto per la beffa e l'inganno, sono certo che l'idea gli sarebbe piaciuta. "Sono un gran bugiardo", diceva...

 

 

Teatro Comunale Malatesta  ingresso unico € 10

La Compagnia del Serraglio - Tel/Fax 0541/604972 (si può prenotare lasciando i dati in segreteria telefonica) - e-mail: info@compagniadelserraglio.com   oppure tel 0541/980035 solo la domenica dalle 16

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