Valle del Santerno, tralicci nel parco della Vena del Gesso. Insorge il PdL

Valle del Santerno, tralicci nel parco della Vena del Gesso. Insorge il PdL

"Prendiamo atto con piacere che la questione sollevata nel Consiglio Comunale di Borgo Tossignano da parte dell'opposizione e riguardante il posizionamento di tralicci di media tensione all'interno delle zone di rispetto del Parco della Vena del Gesso Romagnola sia approdata in Regione per mano di Manes Bernardini e che analogo documento ispettivo sia stato presentato anche all'Assemblea del Circondario dall'amico imolese Riccardo Mondini".

 

Lo dichiarano Rossano Chieruzzi, Manuel Caiconti e Alessio Bertuzzi (PDL Valle del Santerno) in merito al posizionamento di tralicci di media tensione all'interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

 

"Sarà nostra cura, per maggior incisività, chiedere proprio all'Assemblea del Circondario, con un Ordine del Giorno, un pronunciamento sulle modalità con cui, in deroga persino allo Statuto del Parco, ratificato anche nel Comune di Borgo Tossignano e al Circondario stesso, si permetta lo scempio che starebbe per compiersi".

 

"Tale Statuto - dicono gli esponenti del PDL - sancisce norme molto restrittive nei confronti di tutte le attività esistenti all'interno delle zone di rispetto, negando di fatto qualsiasi costruzione o ampliamento di edifici esistenti, limitando di fatto persino lo sviluppo agricolo e zootecnico nei terreni di proprietà privata.  Non è concepibile perciò che si permetta ad ENEL di deturpare uno degli angoli più caratteristici e incontaminati della zona abitata del Parco con dei tralicci, proprio sul dirupo di Tossignano. Se elettrodotto va fatto, e ci sarebbe poi da valutare a beneficio di chi, lo si faccia attraversando zone in cui si possano interrare i conduttori, dato che il beneficio, tra l'altro, non va certo alle comunità locali".

 

"Siamo poi assolutamente scandalizzati dall'atteggiamento schizofrenico dell'Assessore borghigiano Renato Sartiani, che da un lato afferma che "la natura incontaminata del Parco e del greto del fiume Santerno non andrebbe neppure violentata con gli sfalci e le manutenzioni" (sono parole sue), ma d'altra parte non spende una parola per lo stupro ambientale che sta per essere compiuto in quel Parco di cui è Vice Presidente".

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