VALMARECCHIA - Cittadini, istituzioni e comitato pronti a 'marciare' su Ancona

VALMARECCHIA - Cittadini, istituzioni e comitato pronti a 'marciare' su Ancona

Si stanno organizzando addirittura dei pullman di cittadini in Alta Val Marecchia per partecipare al consiglio regionale delle Marche previsto per l’11 marzo e che dovrà discutere l’ingresso in Romagna dei sette comuni marecchiesi che con il referendum hanno detto “sì” all’ingresso nel territorio romagnolo. Un’ipotesi che la giunta della Regione Marche ha bocciato l’altro giorno. Ora i cittadini vogliono spiegazioni e non intendono rinunciare alla loro “voglia di Romagna”.

> Il no della Regione Marche


In attesa del consiglio regionale dell’11 marzo, il 4 marzo si riunirà ad Ancona la commissione regionale Affari costituzionali, a cui parteciperanno anche i sindaci dei sette comuni “secessionisti” (Casteldeci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello), il presidente della Comunità montana Gabriele Berardi e i promotori del Comitato per il “sì” al referendum.


La spedizione che parteciperà al Consiglio regionale è pronta a far sentire la propria voce in tutti i modi; ma vuole soprattutto capire le ragioni del ‘no’ e cercare consensi tra chi è favorevole, invece, alla richiesta dei cittadini della Val Marecchia di abbandonare le Marche.


La Regione Emilia-Romagna si è espressa in modo favorevole sia a livello di giunta che di Assemblea legislativa (l’ex consiglio regionale), pronunciandosi in entrambe le occasioni all’unanimità. Diversa, come prevedibile e comprensibile, la posizione delle Marche. Tuttavia il parere non è vincolante e la parola decisiva spetterà a governo e parlamento.

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