Valmarecchia, Renzi (PdL): "Farmacie rurali, necessari contributi"

Valmarecchia, Renzi (PdL): "Farmacie rurali, necessari contributi"

SAN LEO - Il consigliere regionale Gioenzo Renzi (an-pdl) ha presentato un'interrogazione sulle farmacie rurali, quelle ubicate in centri abitati con non più di 3000 abitanti, che, sulla base della legge 221/1968, hanno diritto a ricevere un'indennità di residenza dallo Stato per un massimo di €500 (nel caso di popolazione inferiore ai mille abitanti) ed a cui le Regioni hanno la facoltà di conferire un contributo aggiuntivo.

 

Queste farmacie, - aggiunge il consigliere - soprattutto in zone disagiate, svolgono un'importante funzione sociale e sanitaria, ma, in certi casi, senza un'adeguata indennità di residenza, non potrebbero garantire la prosecuzione del servizio per il fatturato troppo esiguo.

 

La Regione Marche, - afferma ancora Renzi - con la legge 13/2005, ha così disposto un contributo aggiuntivo all'indennità di residenza a favore di queste farmacie, diversificato a seconda del fatturato dichiarato nell'anno precedente ("pari a 13.000 € annui, se il volume di affari non supera i 150.000 €, oppure per l'importo di 13.000 € annui diminuito di 100 € per ogni 1000 € eccedenti il fatturato di 150.000 € fino ad un massimo di 270.000 €").

 

La legge regionale 19/1982 della Regione Emilia-Romagna, al contrario, prevede - spiega l'esponente del pdl - di erogare "contributi aggiuntivi pari ad un 10% del valore risultante tra la differenza della somma di 38.734,27 € ed il fatturato che deve essere minore di questo importo".

In base a questa norma, nessuna farmacia rurale in Emilia- Romagna, avrebbe percepito, a parere di Renzi, un contributo aggiuntivo all'indennità di residenza, in quanto la soglia del fatturato da non superare è troppo bassa rispetto ai valori di mercato attuali.

 

Il problema nasce con l'entrata della Valmarecchia nella provincia di Rimini: le farmacie rurali ubicate in quest'area (a Casteldelci, Talamello, Maiolo, San Leo e Sant'Agata Feltria), con la normativa della Regione Emilia-Romagna, non riceverebbero più il contributo annuale aggiuntivo di circa 10.000 € che percepivano prima dalla Regione Marche ed inoltre le stesse farmacie avrebbero subito in questi mesi un considerevole calo di fatturato per l'apertura della distribuzione diretta di farmaci presso l'ospedale di Novafeltria, disposta dall'Ausl di Rimini.

 

Il consigliere chiede quindi alla Giunta regionale se non ritenga opportuno che venga rivista la legge regionale vigente, prevedendo contributi aggiuntivi analoghi a quelli erogati dalla Regione Marche, in modo tale da scongiurare la chiusura di questi importanti presidi sanitari nelle zone di montagna e se non valuti la possibilità di rivedere l'applicazione della direttiva sulla vendita diretta dei farmaci da parte dell'Ausl di Rimini che sta causando disagi in particolare ai malati ed agli anziani. Renzi vuole sapere, infine, quante farmacie rurali abbiano chiuso, dal 2000 ad oggi, in Emilia-Romagna.

 

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