'Valvole killer', assolto ex primario di cardiochirurgia di Padova

'Valvole killer', assolto ex primario di cardiochirurgia di Padova

Assoluzione con formula piena per l'ex primario di cardiochirurgia di Padova Dino Casarotto, accusato di omicidio colposo per i decessi di pazienti dovute alle cosiddette valvole killer. E' quanto ha stabilito la Corte d'Appello di Venezia, che ha anche annullato il risarcimento dato in primo grado ai parenti delle vittime. Casarotto era stato condannato a 5 anni e 9 mesi. Sono finite in prescrizione anche le accuse di corruzione, anche per gli altri imputati.

 

I giudici del secondo grado, inoltre, hanno stabilito il non luogo a procedere per i reati di corruzione, andati in prescrizione per tutti i sette imputati, inclusi l'imprenditore padovano Vittorio Sartori e il suo braccio destro Giovanni Albertin, che commercializzavano le valvole brasiliane "Tri technologies". La sentenza è stata emessa dopo 9 ore di camera di consiglio.

Per la morte di un agricoltore di Este, avvenuta il 24 agosto 2004 in seguito alla rottura valvolare, e per le lesioni sui pazienti costretti a sostituire la protesi difettosa con un nuovo intervento a rischio, sono state ridotte le pene ai costruttori Junqueira De Sousa e Casagrande (inflitti 4 anni e 6 mesi; in primo grado erano 5 anni); al progettista Reif (3 anni, 4 mesi e 15 giorni; in primo grado 3 anni e 9 mesi), a Vittorio e Luca Sartori con Giovanni Albertin (rideterminata la pena in 2 anni e 4 mesi).

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