Veltroni scalda il popolo del Pd: ''Un'altra Italia si può fare''

Veltroni scalda il popolo del Pd: ''Un'altra Italia si può fare''

FORLI’ - Walter Veltroni entusiasma il popolo del Partito democratico. Giovedì sera al Palasport di via Punta di Ferro, tremila persone lo hanno accolto nella tappa forlivese del suo tour elettorale che lo porterà in tutte le 110 province italiane. A Forlì Veltroni ha parlato per circa un’ora con un discorso che ha unito frasi ad effetto, proposte e anche un velo di ironia. Un mix che ha soddisfatto i tremila presenti, tra cui tantissimi giovani e famiglie intere.

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Ad aprire l’incontro una emozionata Gessica Allegni, responsabile dei Giovani democratici, che davanti ad un palazzetto mai così gremito per un appuntamento politico, ha ribadito che anche per le nuove generazioni “queste elezioni possiamo, dobbiamo e vogliamo vincerle”.


“Questa è Forlì caro Walter”, ha poi detto Alessandro Castagnoli, segretario del Partito democratico forlivese. Poi finalmente lo spazio a Veltroni, arrivato a Forlì con i due pullman che lo accompagnano in giro per l’Italia.


Il candidato premier del Pd ha invitato i militanti ad affrontare la campagna elettorale con serenità. “Dobbiamo divertirci nel fare politica – ha esortato il leader del Pd – un divertimento intellettuale ispirato alla serenità e alla convinzione che una rimonta è possibile”.


Veltroni nel suo intervento forlivese ha più volte fatto riferimento all’avversario principale, Silvio Berlusconi, senza tuttavia mai citarlo direttamente. "Guardavo un grande giornale italiano – ha spiegato - e quattro foto, la stessa personalita' politica davanti alla stessa lavagna, con una sola differenza di date: sono quindici anni che va avanti cosi'".


Veltroni non ha risparmiato stoccate anche all’ex ministro Giulio Tremonti. "Mi ricordo che era ministro anche nel 1994 - prosegue - cioè 14 anni fa e poi lo è stato anche nel 2001, soltanto per metà mandato, perché per la seconda metà Alleanza nazionale chiese la sua uscita".


Riguardo invece alle furibonde polemiche di questi giorni e ad altre che sicuramente emergeranno nel corso della campagna elettorale, Veltroni ha messo le mani avanti. “Non arrabbiatevi con me se uno dice che sono bugiardo, l'altro dice che sono cattivo... e io non risponderò", ha assicurato il leader del Pd tra le ovazioni del pubblico.


"Non voglio fare la stessa campagna di questi quindici anni - ha spiegato Veltroni - perche' gli italiani sono stufi". Concludendo il suo intervento si e' augurato che nella campagna elettorale "non si parli dei politici, dei nomi e della contrapposizione costante, ma degli italiani e dei loro problemi". Veltroni ha anche ringraziato il suo principale avversario, Berlusconi, per le dichiarazioni a 'Porta a Porta': "Ha detto che sono bravo a fare quello che faccio, lo ringrazio, anche se poi per la par condicio ha detto qualcosa per bilanciare. Ma lasciamo stare le persone - ha concluso - facciamo uno sforzo di responsabilita'".

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Uno sforzo che Forlì ha saputo apprezzare appieno.

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