Venerdì di sangue in montagna, tre escursionisti morti in poche ore

Venerdì di sangue in montagna, tre escursionisti morti in poche ore

Venerdì di sangue in montagna, tre escursionisti morti in poche ore

Venerdì di sangue sulle Alpi. E' di tre vittime il bilancio causato da due valanghe che hanno travolto alcuni escursionisti in Trentino e Alto Adige. Secondo i bollettini del Meteomont, il servizio di prevenzione e previsione del pericolo valanghe delle truppe alpine e del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con il servizio meteo dell'Aeronautica Militare, c'è un livello di rischio 3 su una scala di cinque, con tendenza in aumento su buona parte dell'arco alpino.

 

In particolare, il rischio è in aumento in Valle D'Aosta, Piemonte, Trentino e Veneto, mentre è stazionario su Lombardia, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (nella zona di Tarvisio, il rischio valanghe è "forte", ovvero al livello 4 della scala). La prima tragedia si è consumata a Cima Bocche, a 2.745 metri, nel gruppo montano Paneveggio-Lusia, in Trentino, dove è stato trovato il corpo senza vita di un'escursionista veneto. Altri due escursionisti si sono salvati.


Più grave il bilancio sui monti  dell'Alto Adige: due morti e un ferito. La slavina si è abbattuta nella zona di Solda, a quota 2.800 metri, travolgendo tre escursionisti della Repubblica Ceca. Uno di loro è riuscito a trarsi in salvo, mentre gli altri due sono morti. Una delle vittime è stata recuperata sotto sei metri di neve. L'escursionista in salvo è ricoverato all'ospedale, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.

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