Venezia, Gassman e Verdone al taglio del nastro della mostra del Centro Cinema Cesena

Venezia, Gassman e Verdone al taglio del nastro della mostra del Centro Cinema Cesena

Il taglio del nastro con Carlo Verdone e Alessandro Gassman

"Averci restituito le immagini di un cinema che avevamo dimenticato, un cinema che scende nelle strade e nelle piazze per raccontarci l'Italia di un trentennio, per un lungo viaggio sentimentale che dalla Sicilia arriva fino alla Valle d'Aosta". Queste le parole di Marco Muller, direttore della 67ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, sul lavoro svolto dal Centro Cinema Città di Cesena, che è tornato per l'ottavo anno consecutivo al Festival del Cinema di Venezia con una mostra di fotografie di scena sul cinema italiano dal 1960 al 1989.


"Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989" è il titolo della mostra allestita fino all'11 settembre al primo piano del Palazzo del Cinema, che è stata inaugurata questa mattina in presenza di due ospiti d'eccezione: Carlo Verdone e Alessandro Gassman, che insieme al direttore della Mostra hanno potuto apprezzare di persona il valore di un progetto espositivo in tre trance nato nel 2009 con "Viaggi in Italia 1 - Set del cinema italiano 1941-1959", che si concluderà nell'edizione 2011 del Festival del Cinema con "Viaggi in Italia 3. Set del cinema italiano 1990-2010".

"Quella del fotografo di scena è una figura che finisce per cadere sempre in secondo piano, sul set, quando in realtà ricopre un ruolo di fondamentale importanza per catturare il vero senso di un film - ha esordito Carlo Verdone, uno dei volti di "Viaggi in Italia 2", immortalato insieme al regista Alberto Sordi in una scena di "In viaggio con papà" (1982) - Angelo Novi, Mario Tursi, Divo Cavicchioli, Paul Ronald: stiamo parlando di maestri che con i loro scatti hanno saputo raccontare l'atteggiamento del regista sul set, l'ansia dell'attore, il lavoro della troupe dietro le quinte. Quello che esce dalle loro preziose documentazioni è un altro film. Sarebbe utile istituire un Leone d'Oro anche per i fotografi di scena".
 
"Sono molto felice di essere qui, oggi, a inaugurare questa mostra che rende omaggio a un'epoca d'oro del cinema italiano - ha aggiunto Alessandro Gassman, presente a onorare la memoria del padre Vittorio (a dieci anni dalla sua scomparsa) di cui sono in mostra alcune storiche foto di scena scattate sul set di "La congiuntura" (1962) di Ettore Scola e "Il sorpasso" (1962) e "Profumo di donna" (1974) di Dino Risi - Mi interesserebbe molto poterla ospitare, dopo la trasferta al Lido, nei tre teatri stabili che dirigo, a Padova, a Vicenza e qua a Venezia".
 
La mostra raccoglie 50 scatti in bianco e nero che documentano 30 anni di cinema italiano: fra i film immortalati L'avventura di Michelangelo Antonioni (1960), Il sorpasso di Dino Risi (1962), Anni ruggenti di Luigi Zampa (1962), La visita di Antonio Pietrangeli (1963), Vaghe stelle dell'orsa di Luchino Visconti (1965), Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966), Per grazia ricevuta di Nino Manfredi (1971), Prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972), Romanzo popolare di Mario Monicelli (1974), La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati (1976), Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani (1977), Non ci resta che piangere di Benigni e Troisi (1985), Un ragazzo di Calabria di Luigi Comencini (1987), Il grande Blek di Giuseppe Piccioni (1987), Che ora è? di Ettore Scola (1989).
 
La mostra è promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, La Biennale di Venezia, la Regione Emilia-Romagna e Annecy Cinéma Italien, con il sostegno del Gruppo Hera, ed è corredata da un catalogo trilingue.


Insieme a Gassman, Verdone e Muller, erano presenti al taglio del nastro anche l'assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti, l'Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi, il consigliere regionale di Hera Roberto Sacchetti e il direttore centrale relazioni esterne di Hera Giuseppe Gagliano, che ha sottolineato come la sponsorizzazione di questa mostra sia "un'ulteriore testimonianza dell'impegno che il Gruppo Hera mette per rendere possibili eventi ad alta valenza culturale, sposando le passioni dei propri clienti a 360°".

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