Viabilità e sicurezza, l'Asaps denuncia: ''Strade al collasso''

Viabilità e sicurezza, l'Asaps denuncia: ''Strade al collasso''

Viabilità e sicurezza, l'Asaps denuncia: ''Strade al collasso''

FORLI' - Percossi di guerra tra le buche. Inadeguate barriere di protezione. Segnaletica carente. E' quanto denuncia l'Asaps, l'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, che evidenzia come i tagli alla manutenzione contribuiscono ad aumentare il rischio sicurezza e la scarsa qualità incide su economia e turismo. Il presidente di Asaps, Giordano Biserni, sottolinea come gli oltre 450mila chilometri della rete primaria nazionale siano sotto il limite della sicurezza e di una normale mobilità.

 

Alcune statali e superstrade, secondo l'Asaps, "sono in condizioni a dir poco pietose come fondo stradale, segnaletica orizzontale e verticale, stato delle gallerie. Ogni pioggia diventa fattore di rischio ulteriore per il minaccioso occultamento di buche, ogni temporale diventa minaccia costante per frane e smottamenti che oltre a costituire pericolo causano interruzioni con lunghe deviazioni. Aumentano le segnalazioni all'associazione dei crescenti rischi della strada, da parte di numerosi operatori della sicurezza che sulla strada ci lavorano".

 

Come esempi vengono citati E45 Orte-Ravenna, la SS 309 Romea, la Strada Regionale 148 Pontina, la SS 106 Ionica e tante statali della Calabria e della Campania. "Il sistema di protezione delle strade soprattutto per i guard rail e le barriere di protezione in generale è tale da contribuire più che al contenimento a volte all'aumento della gravità degli effetti degli incidenti, in modo particolare per i motociclisti che stanno diventando in assoluto la prima categoria a rischio sulle strade, pagando assurdi costi: 14.329 morti e 869.930 lesioni in 10 anni (Istat 1999 -2009), e migliaia di amputazioni", continua l'Asaps in una nota.

 

"E' strano come i decisori politici non prendano coscienza che oltre ad un costante peggioramento della sicurezza stradale, la situazione sta degenerando verso un abbattimento qualitativo della mobilità con conseguenze evidenti e pesanti per l'economia e per il turismo, in un paese nel quale viaggia su gomma il 90% del traffico interno viaggiatori e il 62% di quello merci complessivo - prosegue 'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale -. Eppure gli automobilisti e autotrasportatori fra tasse, imposte e accise pagano già allo Stato e agli enti territoriali locali una cifra vicina a 60 miliardi di euro l'anno, ai quali si devono aggiungere diversi miliardi di euro derivanti dalle multe".

 

"Possibile che proprio chi paga tanto non abbia un adeguato e decente ritorno di investimenti per la messa in sicurezza delle strade? - si domanda l'Asaps -. I tagli all'Anas ormai sono tali da non garantire nemmeno parametri minimi di ordinaria manutenzione, per non parlare delle strade comunali e provinciali, in tanti casi veri percorsi di guerra. Per altro con gli ulteriori tagli che si prospettano, fra alcuni anni le strade attuali saranno considerate addirittura un sogno. Insomma un problema di sicurezza ma anche di economia di cui non ci è parso di leggere molto nei programmi e negli interventi pubblici dei candidati alle prossime elezioni amministrative. Quando si dovrebbe parlare di mobilità sicura e produttiva?"

 

"Certo è vero che secondo Edmondo De Amicis "L'educazione d'un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada." Ma vorremmo aggiungere allora che la qualità di un amministratore si misura dalla manutenzione delle sue strade - è l'amara riflessione dell'Asssociazione -. Speriamo che ora dopo che si utilizzano i Gratta e vinci per finanziare di tutto e di più non occorra anche una lotteria per migliorare le strade, magari, vista l'impressionante espansione ed estensione delle buche un "Tappa e vinci"".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    FINTANTO CHE I BONUS AI DIRIGENTI COMUNALI si daranno sulle opere STRAORDINARIE, leggi rotonde, e non su quelle ordinarie, leggi manutenzione, CAMPA CABALLO!!!

  • Avatar anonimo di luigia
    luigia

    provate a venire a Ravenna e percorrere le strade: Via Classicana, via Canale Molinetto, Via Bonifica e poi ci saprete dire. per non parlare poi delle devastazioni create dalle palettate di catrame, gli avvallamenti ecc

  • Avatar anonimo di caputese
    caputese

    Situazione al limite anche su molte strade della romagna, con asfalto ridotto in briciole!

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