Viados e clienti, monito del sindaco: "attenti, abbiamo le vostre foto"

Viados e clienti, monito del sindaco: "attenti, abbiamo le vostre foto"

Viados e clienti, monito del sindaco: "attenti, abbiamo le vostre foto"

RAVENNA - La prostituzione si combatte non solo con la repressione, ma anche con la paura. Almeno così pare a sentire le parole del sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, che per fronteggiare il problema delle ‘lucciole' in riviera ha rivelato di aver fotografato i trans e i clienti che con essi contrattavano una prestagione tra Lido di Classe e Lido di Savio. Foto che, dice il sindaco, "si trovano nel mio cassetto e serviranno da deterrente contro la prostituzione".

 

L'annuncio di Matteucci è destinato evidentemente a destare più di una preoccupazione tra le decine e decine di clienti dei trans che affollano, tra le vivaci proteste dei residenti e dei vacanzieri, strade più o meno secondarie e appartementi nelle due località marittime.

 

Contro la prostituzione maschile, ma non solo, Matteucci è pronto ad usare il pugno duro: "Controlleremo i permessi di soggiorno e andremo a verificare perché molti di questi viados sono registrati come badanti. Controlleremo severamente anche chi affitta loro gli appartementi". Già perché il problema della prostituzione nei due lidi ravennati non è solo in strada, ma riguarda anche condomini e appartamenti affittati dai viados per svolgere la propria ‘professione'.

 

Il sindaco di Ravenna, sotto il cui territorio rientrano le frazioni di Lido di Classe e Lido di Savio, si dice contrario a fare della prostituzione un reato, ma si dice convinto che sia giusto sanzionare chi si prostituisce per strada e i clienti che ne usufruiscono.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Panacea
    Panacea

    Se si vuole estirpare o inquadrare il fenomeno della prostituzione bisogna andare alle radici.... Se si vuole far cassa , urge colpire l'ultimo anello della catena, il cliente , poichè ha molto da perdere. Mi sta bene che si vogliono trarre fondi e vantaggi dalla prostituzione con multee verbali , ma forse è meglio anche pensare a quelle prostitute vittime di una schiavitù atroce. Quand'è che la dignità umana verrà prima dei soldi ??

  • Avatar anonimo di Marco
    Marco

    L'unica ricetta contro la prostituzione è riaprire le case chiuse. Però mi sembra un po' buffo Matteucci che minaccia i puttanieri... mah. Comunque meglio così che non fare niente!

  • Avatar anonimo di matteo74
    matteo74

    In effetti, riuscire a far riaprire le case sarebbe una idea eccezionale....o addirittura come succede in olanda, dove anche le prostitute pagano le tasse...meglio per tutti...loro al sicuro e al pulito, meno delinquenza, strade più pulite. Ovviamente sto sognando ad occhi aperti....in italia siamo troppo bigotti, e non solo in vaticano!!! Ma crederci è già qualcosa

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    La riapertura delle case chiuse potrebbe ridurre la prostituzione nelle strade, ma con il Vaticano in casa non credo che l'Italia cambiera' la legge Merlin. Dall'articolo sembra che Matteucci si voglia occupare solo dei viados e trans e non delle prostitute "normali", che sono quelle maggiormente soggette a sfruttamento (questo si' che e' un problema reale); spero d'aver interpretato male.

  • Avatar anonimo di Gim
    Gim

    E bravo Matteucci, hai tutta la mia solidarietà!!!! Non sono assolutamente contrario alla prostituzione volontaria, ma quella in strada è un degrado sociale indicibile e vergognoso e sarebbe ora venisse debellata definitivamente!

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