''Viareggio come Pompei'', identificate solo tre vittime su 14

''Viareggio come Pompei'', identificate solo tre vittime su 14

''Viareggio come Pompei'', identificate solo tre vittime su 14

VIAREGGIO -  Sono state finora identificate soltanto 3 delle 14 vittime del disastro ferroviario che si è verificato nella nottata tra lunedì e martedì nei pressi della stazione ferroviaria di Viareggio, dove un treno merci è deragliato ed una cisterna di gpl è esplosa, investendo anche le palazzine vicine. Tra le vittime ci sono anche tre bambini. Sono una trentina i feriti, di cui alcuni in gravissime condizioni. I Vigili del fuoco sono al lavoro tra le macerie.

 

SI SCAVA - Si continua a scavare per individuare almeno quattro dispersi. Contemporaneamente si lavora al travaso del Gpl dalle tredici cisterne che si sono rovesciate. Le operazioni dovrebbero concludersi entro mercoledì pomeriggio. Martedì sera, al termine di un vertice con la Protezione Civile, il primo cittadino di Viareggio ha reso noto che solo tre delle 13 vittime che si trovano all'obitorio sono state identificate ufficialmente. Tra i morti già identificati ci sono un operaio 42enne Rosario Campo, originario della provincia di Ragusa, ed un 17enne marocchino, morto per salvare la sua sorellina di 2 anni. In obitorio è stata composta anche la salma di un bambino di 4 anni, che le fiamme hanno imprigionato mortalmente dentro l'auto dei genitori. Quanto ai funerali il primo cittadino ha affermato che "non si terranno quindi prima di venerdì o sabato". I feriti, tra cui molti ustionati, sono stati distribuiti tra gli ospedali di Pisa, Massa Carrara, Firenze, Milano, Parma, Roma e Genova.

 

LA TRAGEDIA - La tragedia si è consumata intorno alla mezzanotte di lunedì. La deflagrazione ha investito le case vicine, provocando il crollo di alcune palazzine. A scatenare l'inferno, ha spiegato in una nota di Ferrovie, potrebbe esser stato il cedimento del carrello di uno dei primi vagoni-cisterna del convoglio 50325 Trecate-Gricignano. Per questo, spiegano le Ferrovie dello Stato, "il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l'esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia". Sull'incidente la procura di Lucca ha aperto un'inchiesta. Tre le ipotesi di reato: disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Il treno era partito da Trecate in provincia di Novara e doveva arrivare a Caserta. Non era prevista alcuna sosta a Viareggio. Il treno è arrivato alla stazione di Viareggio a una velocità di 90 chilometri orari in un tratto in cui è consentita la velocità massima di 100 chilometri. I due macchinisti che sono riusciti ad abbandonare il treno, sono ricoverati in ospedalE.

 

MORTE - Tra le vittime alcune persone che si trovavano lungo la strada che costeggia la ferrovia e gli abitanti di due palazzine crollate. Danni sono visibili anche su altri edifici limitrofi. Mille persone sono state evacuate dalle loro case. Circa 700 hanno trovato alloggio presso amici e parenti, mentre gli 300 sono stati inserite sia presso alberghi che hanno dato disponibilità, sia presso alcune associazioni di volontariato. La fine del mondo è l'espressione più usata. Chi è vivo si sente un miracolato.

 

BERLUSCONI - Il presidente del Consiglio è giunto martedì pomeriggio a Viareggio. Il premier si è soffermato con i Vigili del Fuoco chiedendo spiegazioni sulle modalità d'intervento che si sta realizzando. Quindi è passato davanti alle abitazioni che sono crollate, dove vi sono alcuni dispersi. Al suo arrivo in Largo Risorgimento Berlusconi è stato contestato da un piccolo gruppo di cittadini. Dopo momenti di tensione il presidente del Consiglio è stato applaudito.

 

MARONI - A Viareggio è giunto anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Se scopriremo che le norme per la sicurezza nel trasporto dei materiali pericolosi non sono adeguate - ha affermato il responsabile del Viminale - le cambieremo. Anche in Europa". Nel frattempo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha nominato una Commissione di inchiesta. Cordoglio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del Papa, Benedetto XVI.

 

Foto tratta da Sky.it

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