Villa La Cipressa a Bagno a Ripoli, la Provincia di Forlì-Cesena approva la bozza di protocollo d'intesa

Villa La Cipressa a Bagno a Ripoli, la Provincia di Forlì-Cesena approva la bozza di protocollo d'intesa

FORLI' - Il Consiglio, infine, ha approvato il protocollo d'intesa con il Comune di Bagno a Ripoli (Firenze) per la cessione, bloccata da oltre cinque anni, di Villa La Cipressa, un patrimonio donato alla Provincia con testamento del 1930 dall'ingegner Giuseppe Pedriali. Spiega l'assessore al Patrimonio Maurizio Brunelli: "Finalmente sblocchiamo una partita aperta dal 2005, la messa all'asta e la vendita della villa La Cipressa destinata a residenza turistico-alberghiera e di un'ulteriore espansione urbanistica con la medesima destinazione di 1.600 metriquadri, già aggiudicata ad un prezzo di 3,8 milioni di euro mediante un'asta pubblica fatta nel 2005, rispetto alla quale non si è potuto procedere alla formalizzazione in quanto il Comune di Bagno a Ripoli, con un ordine del giorno, aveva messo in discussione l'espansione di 1.600 metri quadri prevista dall'allora vigente piano regolatore, che ha compromesso le condizioni a base della gara. L'accordo attuale prevede l'impegno delle due amministrazioni attraverso le opportune modifiche urbanistiche, oggi possibili in quanto è in dirittura d'arrivo il loro piano strutturale, di salvaguardare gli interessi delle due amministrazioni e conseguentemente, attraverso partite compensative, i valori dell'allora base d'asta. Questo avverrà con una capacità edificatoria sostitutiva dei 1.600 metri quadri riconosciuta alla Provincia in un'area limitrofa del comune di Bagno a Ripoli.

 

Sul tema è intervenuto per il PdL il consigliere Valerio Roccalbegni: "La Provincia ha gestito la vicenda in modo molto maldestro. Il valore patrimoniale è stato in gran parte dissolto in cessioni non ben comprensibili. Per non chiedere su dove sono andati a finire due camion di mobili di pregio che si sono persi per strada, perché non esisteva un inventario. Il Comune di Bagno a Ripoli ha avuto ampi benefici da quest'operazione, mentre quando la Provincia ha chiesto un piccolo beneficio per valorizzare la struttura, ha incontrato grandi problemi. Prendere oggi solo 3,4 milioni di euro è un regalo che viene fatto al costruttore che a suo tempo si aggiudicò la gara". Per il PdL sono intervnuti anche i consiglieri Isabella Castagnoli e Stefano Gagliardi.

 

Pier Giorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista ha motivato il suo voto favorevole: "Abbiamo una situazione già da tempo problematica: la Villa Cipressa già da tempo cade. Oggi sembra che siamo riusciti a risolverla. Nel 2005 il Comune di Bagno a Ripoli ha bloccato una vendita, avvenuta appena 12 giorni prima, ci siamo fidati troppo? Non ce l'ho con loro, hanno pensato a tutelare il loro territorio, ritenendo che una cubatura di 1.600 metri su una collina era un obbrobrio. Oggi si è trovata una soluzione, con un'opera compensativa a favore del loro ospedale. Se vogliamo fare l'interesse di chi ci ha eletto è necessario votare la delibera".

 

Maria Grazia Bartolomei, capogruppo Udc, preannunciando l'uscita dall'aula: "Ogni volta che si deve valorizzare un patrimonio dell'ente, perché bisogna uscire sempre con delle pendenze legali, come forse capiterà in questo caso?". Al voto sono usciti dall'aula i consiglieri Maria Grazia Bartolomei (Udc) e Isabella Castagnoli (PdL). In aula la delibera è stata approvata col voto favorevole di Pd, Idv e Rifondazione Comunista. Astenuti PdL e Lega Nord.

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