Vino, annata 2008 dai due volti: tragica in Emilia, positiva in Romagna

Vino, annata 2008 dai due volti: tragica in Emilia, positiva in Romagna

Vino, annata 2008 dai due volti: tragica in Emilia, positiva in Romagna

Centoventi aziende produttrici, mille etichette, un ricco programma di eventi, presentazioni, degustazioni. Anche quest'anno l'Emilia-Romagna e i suoi vini di qualità saranno al Vinitaly, il salone internazionale del vino in programma a Verona dal 2 al 6 aprile. Nel 2008 in regione la produzione è stata di 5,85 milioni di ettolitri (-4,4%), un calo dovuto alle avverse condizioni climatiche soprattutto in Emilia. Crollo a Piacenza (-56,4%), bene Ravenna (+19%) e Forlì (+4%).

 

Un'opportunità importante per far conoscere il meglio di una produzione in crescita sotto il profilo qualitativo e per conquistare nuovi mercati. Proprio per questo il padiglione ospiterà anche  incontri con i grandi acquirenti internazionali, grazie al progetto di commercializzazione all'estero "Deliziando" in collaborazione con Union Camere e Ice.   "Saranno 38  i buyer presenti nella nostra area- ha sottolineato l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni presentando oggi a Bologna l'iniziativa - e  incontreranno 50 aziende vinicole emiliano-romagnole. A fronte di consumi interni stabili se non in calo è infatti fondamentale consolidare e aumentare l'export verso i paesi esteri".


In Emilia-Romagna il 65% del vino prodotto è DOC, DOCG e IGT, il 35% è costituito da  vino da tavola . "Il settore sta mediamente bene - ha spiegato Rabboni - sia sotto il profilo della qualità come testimoniano i riconoscimenti in crescita nelle Guide 2009,  sia dal punto di vista dell'export, non solo per quanto riguarda i vini a basso costo, ma anche per i Lambruschi e la fascia alta, in linea con un fenomeno che stiamo registrando anche in Italia, l'aumento cioè della vendita nella grande distribuzione dei vini dai cinque euro in su." Sul fronte invece della quantità il 2008  consegna un bilancio a due facce. A fronte di  una diminuzione regionale del 4,4%, si è però registrato un andamento fortemente differenziato, a causa delle condizioni meteo climatiche,  tra Emilia, con una marcata riduzione della produzione di vino e Romagna dove al contrario si è verificato un forte aumento.


Quest'anno le aziende emiliano-romagnole presenti al Vinitaly sono 20 in più dell'anno precedente. Si tratta di una domanda in crescita - ha spiegato il presidente dell'Enoteca regionale di Dozza Gian Alfonso Roda - grazie anche al miglioramento dei servizi offerti in un padiglione di 3 mila e 500 metri quadrati che quest'anno si presenta completamente rinnovato e ampliato, all'avanguardia anche per dotazione tecnologica"

 

 

 Le novità del Vinitaly 2009

Regione Emilia Romagna, Enoteca regionale di Dozza, Consorzi di tutela   e le Aziende di produzione provenienti dalle 9 province potranno contare  su  spazi espositivi per ogni azienda produttrice, un "desk informativo", un'area interamente dedicata alla degustazione e aree pensate espressamente per i buyer stranieri e i giornalisti.  Tra gli appuntamenti più importanti quello di  Venerdì 3 aprile  quando vere e proprie stelle dell'alta cucina internazionale  quali  Massimo Bottura  (Osteria La Francescana - Modena), Igles Corelli (La Locanda della Tamerice-Ostellato FE), Marcello Leoni (Il Sole-Trebbo di Reno BO) e Paolo Teverini (Ristorante Paolo Teverini-Bagno di Romagna FC) prepareranno in diretta piatti a base dei prodotti tipici dell'Emilia-Romagna  per abbinarli poi ai grandi vini regionali. Domenica 5 aprile  sarà la volta di  Andrea Minguzzi, medaglia d'oro olimpica nella lotta greco-romana,  che al padiglione 1  brinderà all'eccellenza dei vini dell'Emilia Romagna.

 

Quest'anno  il riconoscimento di "Benemerito del vino" che ogni anno viene assegnato dal Vinitaly  andrà a Isidoro Lamoretti un produttore di Langhirano promotore della Doc "Colli di Parma".

 In crescita i riconoscimenti per i vini emiliano-romagnoli


Sempre più spesso i vini di qualità dell'Emilia-Romagna ottengono importanti riconoscimenti dalle principali Guide del Vino italiane.


Qualche esempio? Le aziende emiliano-romagnole recensite sono salite da una media di 47 nel 2002 ad una media di 96 nel 2009.


Per quanto riguarda i singoli vini la Guida Veronelli premia quest'anno con almeno 90/100 53 etichette; DuemilaVini dell'Ais assegna 4 o 5 Grappoli ad oltre 100 vini, mentre nell'Annuario di Luca Maroni sono 14 i vini dell'Emilia-Romagna con almeno 90 punti. Per la guida de L'Espresso sono 16 i vini che meritano almeno le "4 bottiglie", mentre per il Gambero Rosso i vini che sono arrivati in finale o si sono aggiudicati i "Tre Bicchieri" sono 46 (ed erano solo 14 sette anni fa!).

 

 

I dati sulla produzione di vino
Nel 2008 la produzione di vino in Emilia-Romagna è stata di 5 milioni 853 mila ettolitri, il 4,4% in meno rispetto al 2007. Una diminuzione che è da ricondurre in particolare alle avverse condizioni meteo climatiche che hanno penalizzato soprattutto i vini emiliani, con un -56,4% a Piacenza, un -20% a Parma e flessioni del 14,9 e del 19% rispettivamente a Reggio Emilia e Modena. In aumento invece la produzione a Bologna (+13,2%, a Ferrara (+16,8%) a Ravenna (+19) e a Forlì-Cesena (+4%). La provincia che ha registrato la crescita maggiore rispetto al 2007 è stata quella di Rimini con un + 43,4%.    In termini assoluti Ravenna con oltre 2 milioni di ettolitri si conferma la provincia con la più alta produzione regionale (ben il 36%) seguita da Reggio Emilia (15%), Modena, (14%) e Bologna (13%) e Forlì-Cesena (10%). Su livelli più bassi si attestano Piacenza (6% della produzione totale), Rimini (4%), Parma e Ferrara (1% a testa). La composizione qualitativa della produzione emiliano-romagnola di vino vede un 40% di vini IGT, un 35%di vini da tavola e un 25% di vini DOC e DOCG.   Nel 2008 la quota maggiore di vini DOC/DOCG è stata prodotta a Reggio Emilia (325 mila ettolitri).  

 

 

Estirpazione dei vigneti
Rabboni ha anche fornito i dati sull'estirpazione dei vigneti, uno dei provvedimenti della nuova OCM vino. Otterranno i finanziamenti previsti 1.500 aziende per 1.600 ettari complessivi, circa il 3% del totale della superficie vitata emiliano-romagnola. Si tratta per il 65% di imprenditori con più di 60 anni di età, con vigne vecchie o con tipologie di vino non più richieste dal mercato.Ammontano invece a mille ettari le richieste per la ristrutturazione dei vigneti arrivate alla Regione.

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