VINO - Coldiretti: tolleranza zero contro le frodi

VINO - Coldiretti: tolleranza zero contro le frodi

BOLOGNA - Chiudere con decisione le porte a tutti i tentativi di frode e sofisticazione per difendere i primati conquistati dal vino italiano che rappresenta la prima voce dell'export agroalimentare nazionale e concorre in modo determinante all'immagine del Made in Italy nel mondo. E’ quanto sostiene Coldiretti Emilia Romagna in merito alle indagini del Corpo Forestale dello Stato che, su incarico della procura di Taranto, sta eseguendo controlli in tutta Italia, nelle cantine che nei mesi scorsi hanno acquistato mosti adulterati da aziende di Massafra (Taranto) e Verona.


“Occorre – sostiene Coldiretti Emilia Romagna – che le istituzioni, in primis il ministero delle Politiche agricole, escano dagli atteggiamenti ambigui e contraddittori denunciati dall’inchiesta dell’Espresso, che mettono a rischio il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino made in Italy”.


Per questo –sostiene ancora Coldiretti - occorre insistere sulla tolleranza zero nei confronti di episodi e soggetti che causano un grave danno economico e di immagine al settore vitivinicolo nazionale che ha raggiunto un fatturato di 9 miliardi di euro”.


In merito al coinvolgimento di cantine emiliano romagnole, Coldiretti chiede che venga fatta chiarezza al più presto per sgombrare i sospetti da un settore che in Emilia Romagna produce 5,7 milioni di ettolitri pari al 13% della produzione nazionale. Il vino prodotto nella nostra regione – ricorda Coldiretti – è costituito per il 66% da vini di qualità, 1,48 milioni di ettolitri sono infatti vini Doc e Docg, e 2,3 milioni sono Igt (Indicazione geografica tipica).



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