Violenta rapina a Lido di Savio, il 'quarto uomo' non c'entra nulla

Violenta rapina a Lido di Savio, il 'quarto uomo' non c'entra nulla

Violenta rapina a Lido di Savio, il 'quarto uomo' non c'entra nulla

RAVENNA - Venne fermato dai Carabinieri perché ritenuto come il quarto uomo della violenta rapina commessa il 16 aprile scorso nell'appartamento di due prostitute brasiliane a Lido Di Savio. Ma gli elementi che hanno portato al suo arresto si sono presto dissolti. Da martedì il nome di Alessio Fenu, 28enne oristanese, domiciliato a Fosso Ghiaia, è definitivamente uscito dalle indagini. L'archiviazione è stata firmata dal gip Corrado Schiaretti su richiesta del pm Monica Gargiulo.

 

Gli accertamenti effettuati al pc del giovane hanno permesso di scoprire che Fenu all'ora della rapina si trovava davanti al computer. Con lui c'erano anche altre due amiche. Ma a scagionarlo ci hanno pensato i tre arrestati, Alessandro Nastasi, catanese di 36 anni residente a Lido di Savio, Constantin Ciobotaru, romeno di 24 anni, e Carlo Alberto Lo Martire, brindisino di 31. I tre sono accusati di aver picchiato un cliente (prognosi 30 giorni) e le due prostitute, rapinate di circa 20mila euro.

 

Tutti vennero arrestati poco dopo dai Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima. Ma all'appello mancava il quarto uomo. Le due ‘lucciole' si presentarono pochi giorni più tardi dai Carabinieri ritenendo di aver individuato il rapinatore mancante grazie ad un a foto trovato su un social network.

 

Fenu venne fermato, ma il gip non convalidò la custodia cautelare in carcere come richiesto del pm Gargiulo. Alla luce degli elementi decisivi a favore del 28enne, il giudice ha disposto l'archiviazione. L'avvocato dell'oristanese, Monica Miserocchi, sembra intenzionata a chiedere il riconoscimento del danno conseguente all'ingiusta accusa.

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