Vulcano islandese, le attività di Arpa

Vulcano islandese, le attività di Arpa

Arpa ha attivato nei giorni scorsi, in connessione con la Protezione civile regionale e nazionale, una serie di attività specifiche per analizzare le ricadute della nube di ceneri vulcaniche sul nostro territorio regionale e i possibili superamenti dei limiti di rischio, in aggiunta al costante monitoraggio della qualità dell'aria e alle previsioni meteo e dell'andamento dei venti.


Finora, nessun parametro tra quelli abitualmente analizzati dalla rete di monitoraggio dell'aria al suolo ha evidenziato scostamenti rispetto agli andamenti normali. Le piogge dei giorni scorsi hanno anzi fortemente abbassato il valore delle polveri sottili riscontrate, e nessuna ricaduta anomala è stata rilevata.

Tra le attività specifiche messe in campo per seguire il fenomeno di dispersione delle ceneri vulcaniche, particolare rilevanza hanno le valutazioni tramite strumentazione Lidar.
Il Lidar (acronimo di LIght Detection And Ranging) è uno strumento affine al RaDAR (RAdio Detection And Ranging) ma che impiega sorgenti di luce visibile, ultravioletta o infrarossa al posto delle microonde. Grazie alla minore lunghezza d'onda esso permette, rispetto ai Radar, il telerilevamento di corpi molto più piccoli, tipicamente delle dimensioni del micron, quali gli aerosol atmosferici. Queste tecniche consentono la valutazione della composizione dell'atmosfera (e dunque la presenza eventuale di polveri vulcaniche) fino a 4.000 metri di altezza. La strumentazione è collocata presso la sede Arpa di San Pietro Capofiume (BO), e le attività sono svolte in collaborazione con il CNR-ISAC di Roma.


Inoltre, sono state disposte analisi specifiche delle piogge, i cui risultati saranno disponibili a partire dalle prossime ore e diffusi pubblicamente entro venerdì 23, dopo il loro completamento e controllo di validità.


Infine, sta fornendo i primi risultati l'applicazione di un modello matematico di previsione dell'andamento dei venti in alta quota, che sia in grado di predire con buona affidabilità gli spostamenti delle nubi di polveri. Questa attività è particolarmente complessa in considerazione della eccezionalità del fenomeno e della difficoltà a stabilire lo stato iniziale delle polveri negli strati alti dell'atmosfera.

Una più articolata descrizione delle attività  e della strumentazione poste in atto da Arpa sono pubblicate su: https://www.arpa.emr.it/dettaglio_documento.asp?id=2048&idlivello=216

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -