Yara è stata uccisa. Si cerca il corpo. Un tunisino in carcere

Yara è stata uccisa. Si cerca il corpo. Un tunisino in carcere

Yara è stata uccisa. Si cerca il corpo. Un tunisino in carcere

BERGAMO - Fine delle speranze. Gli investigatori stanno cercando il cadavere di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre scorso. Il tunisino bloccato sabato sera mentre si trovava a bordo del traghetto Berkane, diretto a Tangeri, in Marocco, è stato fermato con l'accusa di omicidio, sequestro di persona ed occultamento di cadavere. Ora si trova nel carcere di Bergamo a disposizione del pm Letizia Ruggeri.

 

Il tunisino avrebbe lavorato a Mapello, nel cantiere del centro commerciale dove i cani avevano portato gli inquirenti sulle tracce di Yara. Quando si sono concentrate le ricerche l'extracomunitario non si è presentato sul posto di lavoro. Sulla base di questo indizio e mettendo insieme gli altri tasselli, gli inquirenti hanno appurato che il tunisino si stava allontanando dall'Italia. Da qui la decisione da fermare mentre si trovava a bordo del traghetto.

 

Resta ancora da chiarire se ha agito da solo o in concorso. Le testimonianze concordano sul fatto che la 13enne prima di far perdere le proprie tracce si trovava con due uomini. Gli aggiornamenti sulle indagini sono stati dati alla famiglia direttamente dai Carabinieri dal comandante provinciale dei carabinieri colonnello Roberto Tortorella, che si è recato nell'abitazione dei genitori di Yara. I familiari non hanno quindi appreso del sviluppi attraverso la tv.

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