Yara Gambirasio, il killer ha sfidato gli inquirenti?

Yara Gambirasio, il killer ha sfidato gli inquirenti?

Yara Gambirasio, il killer ha sfidato gli inquirenti?

BERGAMO - La piccola Yara era a dieci chilometri da casa. Il suo corpicino senza vita è stato trovato in una campo tra Madone e Chignolo d'Isola, nei pressi Brembate di Sopra, il paese in cui la 13enne viveva con la famiglia, e a poche centinaia di metri dal centro di coordinamento delle ricerche. Era abbandonato in un campo fra l'erba alta in posizione supina.Per il sindaco di Chignolo D'Isola, Pierluigi Marra, è improbabile che il cadavere potesse essere lì da molto tempo.

 

"Abbiamo cercato in quel punto almeno tre volte - ha affermato il primo cittadino - mi sembra incredibile che non siamo riusciti a vederla anche soprattutto perché si trovava in un'area incolta ma in una posizione visibile, non nascosta. Per me prima non c'era". "Distrutti" i genitori della ragazzina, come ha commentato il parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti. "Siamo rimasti in silenzi, perchè non ci sono parole per descrivere tragedie come queste''.

 

Per gli inquirenti non sarebbero casuali nè il luogo nè il giorno in cui è stato abbandonato il cadavere di Yara. La prima coincidenza è che proprio sabato ricorrevano tre mesi esatti dalla scomparsa della ragazzina. E non sembra casuale nemmeno il luogo del ritrovamento. Il luogo si trova a poche decine di metri dalla centrale del consorzio di pulizia locale dell'Isola, che negli ultimi due mesi ha fatto da centro di coordinamento delle ricerche di Yara.

 

Tale particolare, secondo gli inquirenti, assume l'aspetto di una sfida dell'assassino nei loro confronti. Le forze dell'ordine hanno sequestrato le videocassette di tutti gli impianti di sorveglianza delle ditte della zona con la speranza che abbiano inquadrato l'auto usata dall'assassino quando. Non si esclude che il corpo sia stato abbandonato in giornata.  L'autopsia sul corpo della ragazza sarà effettuata lunedì.

 

Agli accertamenti autoptici dovrebbero partecipare, oltre al medico legale, anche un patologo e un genetista. Il corpo della ragazza è stato trasportato in serata all'Istituto di medicina legale di Milano. Alla partenza del feretro, applausi e pianti delle persone che si erano raccolte vicino al luogo del ritrovamento. Poco prima, avevano lasciato il luogo del ritrovamento sia il Questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, sia il magistrato titolare dell'inchiesta, Letizia Ruggeri.

 

Sul posto sono stati chiamati a intervenire gli Ert, gli esperti ricerca tracce della polizia, un reparto che dipende direttamente dalla Direzione centrale anticrimine. Questo reparto dispone di apparecchiature come il crimescope, un sistema di illuminazione a lunghezza d'onda selettiva per la ricerca di tracce, il sistema di misura laser tipo distanziometro, il metal detector selettivo, sistemi per evidenziare le impronte presenti o tracce di sangue.

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