Yara Gambirasio, il magistrato: ''Le piste partono dal palasport''

Yara Gambirasio, il magistrato: ''Le piste partono dal palasport''

Yara Gambirasio, il magistrato: ''Le piste partono dal palasport''

BERGAMO - "Le indagini non stanno ripartendo da zero: stiamo vagliando molte piste, che ovviamente partono dal palazzetto dello sport, perché è qui che è scomparsa la ragazza". Lo ha affermato il procuratore aggiunto Massimo Meroni in merito alle indagini sulla sparizione di Yara Gambirasio, la promessa della ginnastica artistica di cui si sono perse le tracce il 26 novembre scorso. Gli inquirenti stanno vagliando anche le conoscenze della famiglia.

 

L'obiettivo è quello di chiarire se ve ne possano essere di potenzialmente "pericolose". Contemporaneamente non sono cessate le ricerche di Yara in tutta la zona. I carabinieri del Ros sono tornati nel cantiere del centro commerciale alle porte di Mapello dove nei giorni scorsi i cani "molecolari" avevano trovato tracce della ragazza. Gli uomini dell'Arma erano muniti di "georadar", un'apparecchiatura che misura la consistenza del cemento anche in profondità.

 

Allo stesso tempo il capo del Servizio centrale operativo della Polizia, Gilberto Caldarozzi, con il questore Vincenzo Ricciardi e gli uomini della squadra Mobile, hanno ispezionato giovedì pomeriggio il centro sportivo di Brembate di Sopra per rendersi conto dello stato dei luoghi. Gli investigatori stanno inoltre anche effettuando una screening delle telefonate che il 26 novembre si sono agganciate alle celle telefoniche della zona di Brembate.

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