Yara Gambirasio, tre settimane di ricerche senza esito

Yara Gambirasio, tre settimane di ricerche senza esito

Yara Gambirasio, tre settimane di ricerche senza esito

BERGAMO - Si è chiusa senza esito la terza settimana di ricerche di Yara Gambirasio, la promessa della ginnastica artistica di Brembate di Sopra (Bergamo) scomparsa il 26 novembre scorso. Ad ostacolare le operazioni ci si è messa ancora una volta la neve. Giorno dopo giorno il morale di chi si occupa delle ricerche è sempre più basso. Nel frattempo sono centinaia le telefonate anonime ricevute dagli inquirenti.

 

Sulla scia dei sospetti sollevati da "Chi l'ha visto?" su un "pericoloso" uomo italiano che si aggira nella zona adescando ragazzine, ma anche in base alle decine di segnalazioni, venerdì si è battuta la Bassa Bergamasca, in particolare la zona degradata di Zingonia. Ma anche lì non si è trovato proprio nulla, nonostante numerose ispezioni in aziende della zona anche con le unità cinofile.

 

Giovedì si è saputo che la decisione di mandare al palasport la tredicenne quel venerdì pomeriggio, e non la sorella, a cui inizialmente era stato chiesto di portare uno stereo per un saggio, è stata presa all'ultimo momento. Un particolare accennato dalla madre in una intervista telefonica e poi confermato dagli inquirenti.

 

Quindi non solo Yara non avrebbe dovuto essere lì quel pomeriggio (non aveva lezione di ginnastica) ma la sua presenza era doppiamente inaspettata. Eppure la 13enne aveva insistito con la madre per portarlo di persona. Un particolare che potrebbe far pensare che abbia usato un pretesto perché aveva appuntamento con qualcuno.

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