Yara Gambirasio, ''Allah mi perdoni. Non l'ho uccisa io''

Yara Gambirasio, ''Allah mi perdoni. Non l'ho uccisa io''

Yara Gambirasio, ''Allah mi perdoni. Non l'ho uccisa io''


Che Allah mi perdoni, ma non l'ho uccisa io". Secondo indiscrezioni, sarebbe stata questa frase, intercettata al telefono, a convincere i Carabinieri che stanno indagando sulla scomparsa di Yara Gambirasio, della responsabilità del tunisino in carcere a Bergamo con le accuse di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere. I sospetti sull'extracomunitario si sono indirizzati nei quando l'uomo si è assentato dal lavoro nei giorni successivi alla scomparsa di Yara.

 

L'uomo lavorava nel cantiere del centro commerciale di Mapello dove i cani avevano più volte condotto gli investigatori. Sono tuttora in corso sull'eventuale presenza di complici. Sono intanto già partite le ricerche del corpo di Yara. Il sindaco di Brembate Sopra, intervistato telefonicamente da Sky Tg 24, continua a sperare. "La nostra comunità non reagirà mai con una "caccia all'uomo": siamo uniti, solidali, abbiamo speranza. E non c'è una preoccupazione generalizzata ma soltanto episodica".

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