Alitalia, la Ue apre inchiesta su prestito ponte: "Aiuti di Stato"

Alitalia, la Ue apre inchiesta su prestito ponte: "Aiuti di Stato"

Alitalia, la Ue apre inchiesta su prestito ponte: "Aiuti di Stato"

Il prestito ponte dello stato ad Alitalia deciso dal governo Prodi su pressione dell'allora neo-eletto premier Silvio Berlusconi, finisce sotot la lente d'ingrandimento della Commissione europea, che ha deciso di aprire un'indagine formale. La decisione verrà comunicata al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, tramite una lettera firmata dal commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani. Secondo Bruxelles si tratta di un vero e proprio "aiuto di stato" alla compagnia.

 

La Commissione Ue "nutre dei dubbi" sul fatto che il Governo, attraverso la concessione dei 300 milioni di euro del prestito, "si sia comportato come un azionista avveduto che persegue una politica strutturale, globale o settoriale, guidato da prospettive di redditività dei capitali investiti che sono a più lungo termine rispetto a quelle di un investitore comune".

 

Inoltre per la Ue il prestito "conferisce alla compagnia Alitalia un vantaggio economico di cui essa è l'unica beneficiaria", dunque una misura di "carattere selettivo" che "falsa o minaccia di falsare la concorrenza all'interno del mercato comune, poiché riguarda una sola impresa che si trova in situazione di concorrenza con le altre compagnie aeree".

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