Dai saldi segnali di stabilità: i clienti puntano sulla convenienza e la qualità

In lieve aumento, rispetto allo scorso anno, la spesa media pro-capite durante i saldi, che si attesta in media a 78 euro (e arriva ad 83 euro circa per l’abbigliamento e le calzature)

Vendite complessivamente in tenuta rispetto all’anno precedente (per il 55% degli esercizi commerciali intervistati) e grande attenzione alla qualità da parte dei consumatori: questi in estrema sintesi i dati di andamento delle prime due settimane dei saldi, raccolti da Confcommercio Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna attraverso la consueta indagine condotta dal Centro studi Iscom Group su un panel di imprese commerciali di tutta la regione.

Secondo l’indagine il 45% degli intervistati dichiara infatti un andamento stabile delle vendite del periodo rispetto allo scorso anno, ed un 10% circa (+2% rispetto al 2013) rileva aumenti delle vendite in questo primo periodo di saldi. Rispetto all’ultimo triennio, i dati rilevano un tendenziale lieve miglioramento dell’andamento delle vendite del periodo, che rileva un trend più positivo per il settore abbigliamento (vendite aumentate per il 14% degli intervistati) rispetto al comparto degli altri beni persona.

“Di fronte al cambiamento strutturale del mercato – commenta Pietro Fantini, Direttore di Confcommercio Emilia Romagna – i saldi rappresentano ancora un momento importante per le nostre imprese, che rispondono ai mutamenti delle abitudini di acquisto con un approccio personalizzato alla clientela e servizi di qualità. In questo senso i saldi sono anche un’opportunità per sperimentare nuove forme di comunicazione e di promozione dell’offerta”.

L’indagine conferma che il processo di scelta ed acquisto è sempre più razionale: la clientela è più attenta alla spesa (53%), verifica attentamente il prezzo scontato (21%) e compra solo lo stretto necessario (36%), senza abbandonarsi all’acquisto “di impulso”. Infine per il 18% degli intervistati si rileva la tendenza della clientela a comprare quasi esclusivamente nei saldi, riservando a questo periodo spese necessarie che si erano precedentemente rimandate. Tra gli elementi che incidono sulla dinamica delle vendite in saldo si rileva in particolare la riduzione della capacità di spesa delle famiglie (19%), condizionata dall’attuale situazione economica.

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Il 45% degli operatori ha adottato iniziative di comunicazione pre-saldi, tra cui il 22% attraverso social network. In via di diffusione anche la scelta di organizzare eventi di richiamo nel punto vendita. Tra i prodotti più venduti si segnalano t-shirt, magliette e abiti estivi; le scarpe sportive di marca sono il prodotto-moda dell’estate. In accordo con i dati rilevati, il 45% degli operatori indica in aumento le vendite di prodotti di fascia media. In lieve aumento, rispetto allo scorso anno, la spesa media pro-capite durante i saldi, che si attesta in media a 78 euro (e arriva ad 83 euro circa per l’abbigliamento e le calzature). Considerando che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,2 componenti (Fonte: Istat, dati al 31-12-2013) la spesa per famiglia durante questi saldi si attesta su 175 euro circa.

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