Berlusconi: declassamento colpa dei media

Berlusconi: declassamento colpa dei media

Berlusconi: declassamento colpa dei media

Il declassamento dell'Italia? Colpa dei media. Così il premier Silvio Berlusconi ha reagito alla decisione di Standard&Poor's al taglio del rating al debito italiano. Per il Cavaliere le valutazioni sono "viziate da considerazioni politiche, più che dalla realtà dei fatti", dovute anche ai "retroscena dei giornali". Il governo, ha osservato il presidente del Consiglio, ha "sempre ottenuto la fiducia dal Parlamento, dimostrando così la solidità della propria maggioranza".

 

Berlusconi ha anche ammesso che le misure per la crescita non sono ancora state varate e che il governo le sta "predisponendo". L'Italia "nonostante tutto ce la può fare, abbiamo ancora imprese forti e collaboratori seri, con una cultura del lavoro senza pari al mondo", ha affermato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che chiede anche "provvedimenti impopolari, con una riforma fiscale che abbassi le tasse su chi tiene in piedi il Paese".

 

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Marcegaglia ha invocato "un vero piano di liberalizzazioni e privatizzazioni, investire in infrastrutture. Quello che dobbiamo fare è chiaro, ma va fatto subito. Non possiamo più tollerare una situazione di stallo".

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