Berlusconi riapre il problema dell'età pensionabile

Berlusconi riapre il problema dell'età pensionabile

Berlusconi riapre il problema dell'età pensionabile

ROMA - La crisi economica riporta nuovamente sul tavolo l'esigenza di un'ennesima riforma delle pensioni. E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del vertice Ue a Bruxelles nel corso di una passeggiata tra gli antiquari nella capitale belga. "Ho posto il problema dell'età pensionabile visto che c'è l'esigenza da parte di tutti - ha detto il Cavalarie -. Le pensioni stanno pesando sempre più sui bilanci di tutti gli stati".

 

La riapertura del capitolo pensioni da parte di Berlusconi è arrivata nel giorno in cui la Corte dei Conti "richiama l'esigenza di una riflessione sulla sostenibilità della spesa previdenziale obbligatoria, indebolita dalla caduta del pil, e sui tempi di revisione del sistema". Nella relazione sulla gestione 2008, la Corte rileva che i risultati positivi dell'Inps poggiano sulle due principali gestioni attive (parasubordinati e prestazioni temporanee) oltre che sugli apporti statali pari a un terzo delle entrate.

 

La tenuta dei saldi 2008 e 2009 "rimane esposta alla rallentata dinamica delle entrate contributive, alla marcata dilatazione strutturale delle pensioni e alla forte pressione delle prestazioni a sostegno del reddito". Inoltre, la Corte ricorda che "la consistente risalita delle contribuzioni, collegata all'aumento di iscritti e di talune aliquote (per il lavoro dipendente) ha consentito nel 2008 un primo recupero della gravosa situazione deficitaria del comparto del lavoro dipendente, senza invertire l'andamento negativo di quello del lavoro autonomo". La Corte auspica anche un'approfondita rivisitazione dei singoli fondi dell'inps, "assicurando la necessaria rispondenza tra contributi e prestazioni".

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