Borse, New York nel caos: allarme banche negli Usa

Borse, New York nel caos: allarme banche negli Usa

Giornata nera a Wall Street. La borsa americana è in allarme per il crollo disastroso della banca ear Stearns, che perde il 50%, dimezzando il proprio valore in Borsa. Il collasso è stato provocato dalle parole pronunciate dal presidente dell’istituto, che ha ammesso: “la situazione finanziaria si è gravemente deteriorata”. La notizia ha dato uno scossone a tutte le piazze finanziarie mondiali, che hanno virato in territorio negativo. In Europa cali tra l’1 e il 2 per cento.


La banca americana ha chiesto aiuto; in suo soccorso sono arrivate la Jp Morgan e la Federal Reserve (la banca centrale Usa), che hanno siglato un accordo per fornire alla banca un finanziamento per 28 giorni. Si tratta della prima volta che la Fed interviene per salvare una singola situazione di crisi finanziaria. Stando a quanto sostengono alcuni esperti di borsa, Bear Stearns potrebbe aver bisogno di liquidità per un importo tra i 3 e i 7 miliardi di dollari entro 24 ore per far fronte alle proprie esposizioni.


Milano negativa. Anche a Milano gli indici hanno chiuso in rosso. L’S&P/Mib ha perso l'1,09% a 31.627 punti, il Mibtel lo 0,90% a 24.225, l'All Stars a -0,96% a 12.548. Miglior titolo tra le blue chips è Fiat, che ha toccato punte di guadagno fino al 5%, sulla scia dei dati positivi sulle immatricolazioni in Europa a febbraio. Peggior titolo Alitalia (-4,28%) arrivata a cedere fino al 9% sulle incertezze che aleggiano attorno alla compagnia di bandiera.


Bush: governo deve intervenire con cautela. Ogni qualvolta che il governo interviene sul mercato lo deve fare con molta attenzione ponderando bene le conseguenze". Lo ha detto il presidente Usa George W. Bush aggiungendo come "lo scopo del governo e' quello di aiutare gli individui, non di alimentare la speculazione". "Ci vuole tempo per correggere gli squilibri", ha concluso Bush.

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