Borse, venerdì nero: bruciati 183 miliardi

Borse, venerdì nero: bruciati 183 miliardi

Borse, venerdì nero: bruciati 183 miliardi

MILANO - Venerdì nero per le borse europee per la crisi della Grecia. Piazza Affari ha chiuso con l'Ftse Mib che ha ceduto il 3,27%, mentre l'indice Ftse All-Share ha terminato a -3,16%. Londra invece ha perso il 2,62%, Francoforte del 3,27%, mentre Parigi ha lasciato un pesante 4,6%. Le borse europee hanno bruciato altri 183 miliardi di euro di capitalizzazione. In settimana sono andati in fumo 440 miliardi: 140 nella seduta di martedì, 46 mercoledì e 71 giovedì.

 

Nel frattempo il tasso delle obbligazioni della Grecia hanno toccato un nuovo record a 11,308% mentre l'agenzia di rating Moody's ha reso noto che "l'Italia è tra i Paesi meno a rischio". Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge per la "salvaguardia della stabilità finanziaria dell'area euro" con gli aiuti italiani da destinare alla Grecia.

 

L'Italia contribuirà con un finanziamento triennale ad Atene fino a 14,8 miliardi di euro di cui 5,6 nel 2010. Venerdì il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha lanciato il monito: "Siamo di fonte a un brutto colpo di coda della crisi finanziaria ed economica mondiale. Tutti dobbiamo sentire il dovere comune di concorrere a superare questa crisi".

 

La Consob ha avviato da ieri tutti gli accertamenti necessari "per verificare eventuali anomalie o irregolarità nelle contrattazioni sui mercati nelle sedute degli ultimi giorni" e ha già preso contatti "con i principali intermediari e le altre autorità competenti per chiarire le dinamiche che hanno caratterizzato le recenti turbolenze".

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