Cgil in piazza per lo sciopero generale: "Risposta a chi ci vuole dividere"

Cgil in piazza per lo sciopero generale: "Risposta a chi ci vuole dividere"

Cgil in piazza per lo sciopero generale: "Risposta a chi ci vuole dividere"

"Si e' cercato di dividere tra cipputi e travet ma i lavoratori non si fanno dividere e questa e' la risposta". E' il leader della Cgil, Gugliemo Epifani, a spiegare cosi' il senso dello sciopero generale di Fiom e Funzione pubblica e la manifestazione nazionale oggi in corso a Roma. "Il governo ha affrontato la crisi con un profilo molto basso", aggiunge sottolineando come "per i metalmeccanici questa e' la crisi piu' devastante da sempre". Difficoltà anche per il pubblico.

 

"Per il pubblico impiego - aggiunge il segretario nazionale dal palco della manifestazione - il rischio e' che i tagli ai precari e contrattazioni al di sotto del tasso di inflazione pregiudichino la qualita' dei servizi offerti".

 

Vicinanza con Veltroni. "La lettera di Veltroni esprime una sostanziale vicinanza alle ragioni dello sciopero. E' un passo avanti rispetto alla mobilitazione del 12 dicembre scorso". Cosi' il leader della Cgil Gugliemo Epifani risponde a chi gli chiedeva se la manifestazione in corso a Toma, proclamata dai metalmeccanici e dai lavoratori pubblici della Cgil contro le misure anticrisi del governo soffrisse dell'assenza del leader del pd Walter Veltroni.

 

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Per la prima volta Berlusconi preoccupato. "E' la prima volta che Berlusconi esprime preoccupazione sugli sviluppi della crisi. Spero sia una coincidenza con il nostro sciopero". E' il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, a commentare, a margine della manifestazione delle tute blu e del pubblico impiego della Cgil le parole di "preoccupazione" espresse dal premier circa le dimensioni non definite della crisi. "Sono convinto che sciopero dopo sciopero riusciremo a far cambiare la politica economica al governo", aggiunge.

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